Pensioni 2018: i primi dettagli della riforma su Quota 100 e Quota 41

Pensioni 2018: nelle ultime settimane, il leader della Lega e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha ribadito la volontà da parte del Governo Conte a guida Lega-M5S, di smontare la legge Fornero pezzo per pezzo introducendo già a partire dal prossimo Gennaio la Quota 100. Per quanto riguarda la Quota 41, invece, si parla di una modifica in un secondo momento e per questi motivi la riforma viene definita in due tappe. Non mancano però gli scettici, tra tutti, recentemente, anche la Cgil che parla di una possibile bomba sociale entro i prossimi trent’anni. Ora arrivano ulteriori indiscrezioni sulla riforma pensionistica, vediamo tutti i dettagli.

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Pensioni 2018: Quota 100 nella prossima legge di Bilancio

I due vicepremier, Luigi Di Maio dei cinque stelle e Matteo Salvini della Lega, sembrano confermare la volontà di inserire la Quota 100 nella prossima legge di Bilancio, in modo tale da renderla attiva già a partire da Gennaio 2019. Consisterà in 64 anni e 36 di contributi per uscire dal mercato del lavoro ma, secondo Ghiselli della Cgil, chi ha almno 18 anni di contributi versati prima del 1996, per via dell’attuale diritto al calcolo retributivo fino al 2012, si ritroverà penalizzato. Non è ancora chiaro se la Quota 100 andrà a sostituire le regole vigenti della pensione anticipata o se sia compatibile con il cumulo gratuito dei contributi e se sarà dunque possibile raggiungere tale quota sommando versamenti di gestioni diverse. Per quanto riguarda la Quota 41, invece, il rinvio potrebbe essere ufficiale e se ne tornerà a parlare nei prossimi anni. Opzione Donna potrebbe, al contrario, rientrare nella prossima legge di Bilancio assieme alla Quota 100, ma anche in questo caso non sono ancora chiari tutti i termini.

Pensioni 2018: Inps e BCE lanciano l’allarme

Oltre alla Cgil e a vari enti, compresa la Commissione Europea, anche la BCE e l’Inps hanno espresso la loro perplessità sulla contro riforma che dovrebbe eliminare gradualmente la legge Fornero. Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha affermato: “Se continuiamo a spendere ancora di più nelle pensioni e non pensiamo alle emergenze sociali, dalla povertà a chi perde il lavoro,mettiamo a repentaglio i nostri conti pubblici e rischiamo di gonfiare ulteriormente il nostro debito pubblico”. Anche la Banca Centrale Europea ha puntato il dito contro la riforma Salvini-Di Maio: “In alcuni Paesi (per esempio Spagna e Italia) sembra esserci un elevato rischio che le riforme delle pensioni adottate in precedenza siano cancellate”. La BCE parla dunque di rischio e non di riforma, segno che le sue posizioni non sono per nulla favorevoli alle iniziative del Governo Conte.

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4 pensieri riguardo “Pensioni 2018: i primi dettagli della riforma su Quota 100 e Quota 41

  • 29 Giugno 2018 in 4:48 pm
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    Ma noi precoci con 41 anni di lavoro e 57 di età, questi due scappati di casa cosa hanno intenzione di fare? …. ma sono capaci a mantenere le promesse e capaci a fare il loro lavoro? Io ho i miei dubbi che non sanno fare niente!!!!

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  • 3 Luglio 2018 in 12:11 pm
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    Prima promettono quota 41 POI si rimangano quello che hanno detto mi sembra come la prima Repubblica quanto cavolo di anni ci vogliono far lavorare??????

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  • 3 Luglio 2018 in 3:38 pm
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    Quota 100 é quota 100 se come nel mio caso diventa a 64 anni 109 é l’ennesima presa in giro!!!! Si lasci almeno 42e 10 mesi bloccando la aspettativa di vita …. Ma nn é bello quanto si sta dicendo mi dispiace dover affermare che se le cose andranno cosí la delusione sarà grande.

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  • 4 Luglio 2018 in 12:18 pm
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    La quota 41 deve essere approvata a prescindere dall’età se si rientra nei parametri richiesti,oppure che venga cancellata l’aspettativa di vita e rimanga 42 e 3 mesi (sempre per i precoci).
    Se considerano solo quota 100 noi rischiamo di andare in pensione con quota 108-109 ovvero lavorando 7/8 anni in più. Ma vi sembra normale?……e’ questa la promessa fatta per la quale molti Italiani hanno dato il loro voto?……a tutti voi un commento.

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