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Pensioni 2018, Fornero: “Quota 100 è un passo indietro di 20 anni, mina equilibrio del paese”

Pensioni 2018: in questi giorni si parla del contratto di Governo stipulato tra Lega e M5S e dei punti salienti in tema di previdenza sociale. Tra gli argomenti più dibattuti c’è senza dubbio quello relativo all’abolizione della riforma Fornero che Salvini e Di Maio vorrebbero attuare, anche gradualmente, con l’introduzione di una Quota 100 tramite lo stanziamenti di 5 miliardi di euro all’anno per un periodo di almeno dieci anni. L’ex Ministro del Governo Monti, Elsa Fornero, è tornata sull’argomento puntando il dito proprio contro la Quota 100 e i costi troppo elevati per attuarla.

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Pensioni 2018, Fornero: “Con Quota 100 si torna indietro di 20 anni”

L’ex Ministro Elsa Fornero è tornata sull’argomento riforma e soprattutto sulla possibilità di introdurre la Quota 100 per superarla. Come riporta anche il giornale Tecnicadellascuola.it: “La quota 100? È un passo indietro, vuol dire sostanzialmente tornare alle pensioni di anzianità“. Secondo la Fornero, se la norma venisse attuata, si tornerebbe indietro di almeno 20 anni, fino alla riforma Amato. Un altro punto, poi, rimane quello dei costi, definiti ‘esorbitanti’ dallo stesso ex Ministro: “I costi dell’abolizione sono francamente esorbitanti e potrebbero mettere a rischio il Paese: l’equilibrio finanziario è stato faticosamente raggiunto non in virtù di alchimie finanziarie ma attraverso i sacrifici degli italiani. Quando si parla di quota 100, e quindi di tornare alle pensioni di anzianità, i media dovrebbero ricordare che per circa vent’anni hanno riempito le cronache politiche ed economiche di articoli e suggerimenti evocando principalmente la riforma delle pensioni per far quadrare i conti“.

Pensioni 2018: Fornero molto cauta su Giuseppe Conte

Elsa Fornero ha anche parlato del possibile Primo Ministro del nuovo esecutivo Lega-M5S, Giuseppe Conte: “Non conosco Conte e quindi non mi esprimo. Ma se si entra da tecnici in politica, si entra subito in un tritacarne, tuttavia mi astengo dal giudicare essendo io stessa stata giudicata con troppa frettolosità in passato. La decisione è di Mattarella, spero però che il Paese possa trovare un governo e che questo governo faccia bene al Paese, anche affinché non siano gettati alle ortiche i sacrifici fatti dagli italiani in questi anni“. Per ora, comunque, si parla di una Quota 100 con paletti e che verrà discussa più avanti, con la prossima legge di Bilancio.

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