Pensioni 2018: Damiano apre al M5S, possibile accordo su abolizione Legge Fornero

Pensioni 2018: il tema delle pensioni e della situazione pensionistica italiana continua a essere al centro del dibattito politico. L’ex Ministro del Lavoro ed esponente del PD, Cesare Damiano, ha aperto a un possibile accordo con il M5S per ciò che riguarda il superamento o, almeno, la modifica della Legge Fornero, un punto fondamentale sul quale anche la Lega di Matteo Salvini ha spinto durante la campagna elettorale. Secondo Damiano un punto di incontro è possibile, ecco le sue parole.

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Pensioni 2018: possibile accordo PD-M5S su legge Fornero

La segreteria del PD, nel corso della prossima settimana, dovrà decidere se aprire ufficialmente a un confronto dei programmi con il M5S allo scopo di formare finalmente un Governo stabile. Come sappiamo, infatti, Luigi Di Maio ha recentemente chiuso ogni possibilità di alleanza con la Lega e con Matteo Salvini e ora sta guardando a sinistra per una possibile intesa che conduca il paese verso la stabilità politica. Tra i punti in comune che i due partiti hanno, vi sono sicuramente il rafforzamento delle politiche di contrasto alla povertà, la riforma dei vitalizi e la lotta alla disoccupazione giovanile. Con un eventuale accordo PD-M5S potrebbero arrivare anche la proroga a Opzione Donna, la nona salvaguardia per gli esodati, la stabilizzazione dell’Ape Sociale e anche la pensione di garanzia per i giovani. Come ha spiegato Cesare Damiano: “Se la legge Fornero non è l’architrave dell’equilibrio dei conti, si può proseguire sulla strada, già intrapresa dal PD nella passata legislatura, di una sua correzione; sarebbe sicuramente un punto di contatto programmatico con il M5S, per quel che può valere in questo difficile contesto politico dominato da veti e anatemi“.

Pensioni 2018: M5S spinge per il taglio dei vitalizi

In questo scenario di instabilità politica e di difficoltà nelle scelte per un Governo stabile e duraturo, il M5S guidato da Luigi Di Maio, non perde di vista la questione dei vitalizi dei parlamentari. Pochi giorni fa il Collegio dei Questori ha presentato uno studio per valutare tutti gli elementi necessari al fine di emanare una delibera per il ricalcolo dei vitalizi dei politici. Come hanno spiegato gli esponenti del M5S: “Vogliamo superare il sistema retributivo e procedere al ricalcolo su base contributiva degli assegni, riequilibrando il rapporto tra quanto versato e quanto percepito. In questo lavoro istruttorio, in cui ancora non si è tenuto conto degli interventi sulla reversibilità e della soppressione degli assegni ai condannati che saranno successivamente adottati, si prevede già un risparmio di ben 18,7 milioni di euro l’anno. Una cifra destinata ad aumentare con i prossimi interventi e che si sommerà ai risparmi prodotti dal Senato“.

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