Pensioni 2018: niente abolizione Fornero? Nel contratto di Governo del M5S sparisce la riforma

Pensioni 2018: nelle ultime ore si tenta in tutti i modi di formare un Governo stabile e duraturo e per accorciare ancora di più i tempi il M5S ha pubblicato una prima bozza stilata dal professor Giacinto Della Cananea e dal rispettivo comitato scientifico relativa al contratto di Governo nella quale sono elencati i 10 punti fondamentali da presentare al PD. Lo scopo è quello di trovare un’intesa. Ciò che salta subito all’occhio è la mancanza della legge Fornero, uno dei cavalli di battaglia del M5S e anche della Lega.

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Pensioni 2018: abolizione Fornero sempre più lontana?

Luigi Di Maio del M5S sembra aver salutato la possibilità di creare un’intesa con la Lega, direzionando l’attenzione sul PD: “In questi giorni ho chiesto a più riprese a Matteo Salvini di sedersi al tavolo come leader della Lega per discutere i termini del contratto di governo. È cosa nota che abbiamo delle differenze programmatiche, ma è altrettanto chiaro che abbiamo tanti obbiettivi in comune che potremmo realizzare. Penso alla Legge Fornero, alla riduzione delle tasse, ai diritti dei lavoratori, alla lotta alla burocrazia, al sostegno alle famiglie e ai loro figli, alla sicurezza su tutto il territorio nazionale solo per citare i primi che mi vengono in mente“. Lo stesso Di Maio ha poi specificato, tramite il sito internet del movimento, che l’accordo con la Lega non ci sarà; Matteo Salvini, infatti, andrebbe ora all’opposizione e l’unica possibilità potrebbe essere proprio il PD.

Contratto di Governo M5S

Pensioni 2018: il M5S ha gettato l’amo per il PD?

Sul canale La7, il giornalista Ilario Lombardo della Stampa ha sottolineato le diverse mancanze all’interno del contratto di Governo del M5S; se prima l’abolizione della legge Fornero, così come la buona scuola e la riforma della Giustizia, erano una priorità per il movimento, adesso sono del tutto assenti. Il giornalista Ilario Lombardo lo ha spiegato così: “Non è un caso che esca oggi anziché il 30 aprile. È un chiaro segnale di dialogo con il Pd. Nel contratto si trovano molti punti in comune con il partito democratico come la difesa dell’Unione europea. Soprattutto nel documento è scomparsa la revisione della riforma Fornero. Insomma è l’amo che i cinque stelle lanciano al Pd“.

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