Lavoro per cuochi, camerieri e segretarie: 200 posti liberi ma non si trova personale

Come riporta il quotidiano Il Resto del Carlino, in questo momento e per la prossima stagione estiva, in Italia sono disponibili fino a 200 posti di lavoro per cuochi, camerieri e segretarie. A darne notizia è l’Agenzia regionale per il lavoro, nello specifico la sede di Rimini e, anche registrendo il campo alla sola zona costiera riminese, i posti di lavoro vacanti sono addirittura 230: “Da Ravenna a Rimini le strutture turistiche sono alla ricerca di personale stagionale. In questo momento in tutta la riviera si cercano 40 cuochi, 110 aiuto cuochi, 95 camerieri ai piani, 150 camerieri di sala, 70 segretari di albergo“.

->CLICCA QUI SE VUOI CONOSCERE TUTTE LE OFFERTE DI LAVORO SU SCOPRILAVORO.IT

Se inizialmente le proposte di lavoro si riferivano anche per le giornate relative alle vacanze di pasqua, per la gran parte dei posti vacanti in questo momento, invece, la stagione di riferimento è quella estiva. Come ha spiegato la stessa Agenzia regionale per il lavoro: “Sono inoltre aperte le ricerche per addetti al booking, commessi, animatori, lavapiatti, baristi, barman, pizzaioli, pasticcieri, receptionist, bagnini, parrucchieri, estetiste, portieri notturni“. Patrizia Rinaldi, Presidente Aia, conferma: “Confermo, il personale manca e il problema è trovare persone preparate e motivate. Cosa sempre più complicata, il che stride con i numeri dell’economia e del mercato del lavoro. Per questo collaboriamo sempre più strettamente anche per la formazione adeguata con le scuole alberghiere. L’improvvisazione non serve più“.

Gaetano Callà, Presidente provinciale dei pubblici servizi di Confcommercio, ha aggiunto: “Trovare personale qualificato sia per l’estate che per i dodici mesi è molto difficile. C’è poi anche il tema aperto dell’apprendistato. Troppi si improvvisano: l’estate scorsa ho cambiato cinque persone prima di trovare un pizzaiolo capace. Troppi ‘avventurieri’ che millantano ma non sono in grado“. Il problema della ricerca del personale per la zona riminese, dunque, è molto grave e non sempre i candidati che si presentano sono in grado di ricoprire il ruolo.

Giuliano Lanzetti, Presidente comunale Fipe conclude: “C’è gente che non si presenta agli appuntamenti, non viene a fare la prova. Manca la cultura del lavoro. Nessuno vuole più fare la gavetta, tutti professori. Ma per imparare all’inizio devi mangiare un po’ di polvere, si impara lavorando. Faccio un appello ai riminesi che hanno sempre fatto la stagione: tornino a farla. E poi manca un’interfaccia, al di là dell’Ufficio collocamento, che metta in contatto seriamente il personale con le aziende. Se no intervengono certe agenzie di collocamento, magari di personale estero, che a volte nascondono fenomeni di caporalato“.

© Tutti i diritti riservati. È vietata ogni forma di riproduzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!