Pensioni 2018, Damiano d’accordo con Martina su Legge Fornero: “Fare correzioni urgenti”

Pensioni 2018: Cesare Damiano spinge affinché al tema della riforma pensionistica venga data la priorità, per questo motivo si rivolge alla Lega in particolare e alla volontà del partito guidato da Matteo Salvini di abolire definitivamente la Legge Fornero. Per questo motivo chiede espressamente quali siano le proposte sulle quali il maggior partito di centrodestra intende confrontarsi. Inoltre, sempre secondo l’ex Ministro, è necessario puntare sul lavoro e appoggia Martina sulla volontà di modificare la riforma Fornero.

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Pensioni 2018, Damiano: “Correzioni urgenti alla Legge Fornero”

Cesare Damiano vorrebbe sapere al più presto quali sono le proposte sulle quali la Lega, ma anche il M5S, ovvero i due partiti vincenti delle ultime elezioni politiche, intendono confrontarsi, mettendo in gioco anche lo stesso PD relativamente al tema dell’abolizione della Legge Fornero: “Come Partito Democratico abbiamo confermato al Presidente della Repubblica che noi siamo in campo da protagonisti con le nostre proposte. A partire da quelle che riguardano i temi sociali. Alla cima dei nostri pensieri deve esserci il tema del lavoro con la diminuzione del cuneo fiscale per favorire, in modo strutturale, le assunzioni a tempo indeterminato. Come PD, inoltre, non possiamo ignorare il problema delle pensioni. Sarà impossibile per il M5S e la Lega cancellare la Riforma Fornero, ma alcune correzioni andranno fatte con urgenza per l’eliminare le maggiori ingiustizie presenti nell’attuale sistema“.

Pensioni 2018: Pasquale Tridico introduce il coefficiente di usura

Ieri a Radio Capital, Pasquale Tridico del M5S ha introdotto il coefficiente di usura: “Stiamo studiando, e su questo siamo in linea anche con l’Inps, dei criteri che permetterebbero l’uscita flessibile dal mercato del lavoro. Come? Applicando ad ogni lavoratore un coefficiente di usura che favorisca la flessibilità in uscita dal mercato del lavoro. In sostanza, ad ogni categoria di lavoratori sarà assegnato un coefficiente di usura che permetterà un’uscita flessibile”. Come ha riferito lo stesso Tridico, si pensa anche alla reintroduzione dell’articolo 18 e alla possibilità di far uscire i lavoratori dal mercato del lavoro già a 60 anni.

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