Pensioni 2018, Damiano: “No a tagli, basta fare cassa sui pensionati”

Pensioni 2018: l’ex Ministro del Lavoro Cesare Damiano è intervenuto nuovamente sul dibattito relativo all’abolizione della Legge Fornero, scagliandosi contro la Commissione UE e le agenzie che sostengono l’impossibilità di cancellare la riforma e, in generale, chiedono nuove manovre al fine di migliorare la sostenibilità del sistema previdenziale italiano. Come ha affermato: “Non bastava il Fondo Monetario Internazionale, adesso l’attacco alle pensioni è partito anche dalla Commissione europea. Se in campagna elettorale la Lega ha promesso di abolire la Fornero, dall’Europa giunge il messaggio contrario: bisogna nuovamente alzare l’età pensionabile. Due opposti estremismi ai quali occorre rispondere con proposte concrete e realizzabili“.

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Pensioni 2018, Damiano: “I dati su cui si basa l’Europa sono falsi”

Secondo Cesare Damiano bisognerebbe puntare i piedi nei confronti dell’Europa, poiché lo scopo di quest’ultima, per Damiano, è quello di fare cassa sui pensionati: “In primo luogo, va respinta con forza la pretesa dell’Europa di penalizzare nuovamente i pensionati allo scopo di fare cassa. I dati sui quali si basano gli avversari dello Stato Sociale sono semplicemente falsi. Il peso della spesa pensionistica sul Pil non è del 16% ma del 12%, se il calcolo viene depurato dai costi dell’assistenza e dalle tasse che i pensionati pagano ogni anno, che ammontano a 43 miliardi di euro“.

Pensioni 2018: 7 pensioni su 10 sono sotto i mille euro al mese

Le pensioni erogate dall’Inps a partire dal 1° gennaio 2018 nel settore privato sono almeno 140 mila in meno rispetto al 2017, mentre la spesa complessiva annua è di 200,5 miliardi di euro. Dai dati emerge anche una discrepanza tra uomini e donne: le seconde, infatti, nell’86 per cento dei casi percepiscono una somma inferiore ai mille euro, anche se i dati non tengono conto delle pensioni pubbliche e di quelle relative al mondo dello spettacolo. L’Inps ricorda, però, che non si tratta dell’importo totale che spetta a ogni singolo pensionato, ma delle singole pensioni.

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