Pensioni novità 2018: potrebbe arrivare una riforma Fornero Bis

Pensioni novità 2018: ormai sono in molti a lanciare l’allarme sulla possibile abolizione della Legge Fornero. Come sappiamo, i partiti che hanno vinto le ultime elezioni politiche, vale a dire Movimento 5 Stelle e Lega che guida la coalizione di centrodestra, spingono per il superamento e la cancellazione della riforma dell’ex Minsitro del Lavoro Elsa Fornero, ma la Commissione UE, il Presidente Inps Tito Boeri, così come la BCE e altre agenzie internazionali hanno lanciato l’allarme sulle conseguenze e suoi costi troppo elevati. CGIL e UIL propongono una pensione di garanzia per i giovani, ma alcuni parlato della possibila di una riforma Fonero Bis.

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Pensioni novità 2018: potrebbe arrivare una riforma Fornero bis?

L’economista ed esperto di previdenza, Giuliano Cazzola, intervistato all’Adnkronos ha parlato della possibilità di arrivare a una seconda riforma Fornero, anziché abolire quella attuale: “Posso solo dire che il cantiere delle pensioni è per definizione sempre aperto perché l’equilibrio del sistema, sarebbe più corretto parlare di un disequilibrio accettabile, dipende da tanti fattori economici, demografici ed occupazionali, che possono rapidamente mutare, mandando al macero interi volumi di previsioni. Personalmente penso che, se si presentasse la necessità, basterebbe ripristinare la riforma del 2011 al netto delle correzioni dirette o indirette che vi sono state apportate nella trascorsa legislatura, in particolare abolendo le norme sui cosiddetti quarantunisti e la cosiddetta 14esima, evitando accuratamente di aggiungere nuove categorie di lavoro disagiato con le relative deroghe, ripristinando il limite dei 62 anni per andare in quiescenza anticipata senza penalizzazioni economiche. Non si dimentichi poi che tutto il pacchetto dell’Ape è di carattere sperimentale fino alla fine del 2019. Ma la prima cosa da fare è impedire che vadano avanti i progetti di abolizione della riforma Fornero“.

Pensioni novità 2018: CGIL e UIL propongono pensione di garanzia per i giovani

I sindacati della CGIL e della UIL, in particolare Susanna Camusso, sono intervenuti ancora una volta sull’argomento relativo alla cancellazione della riforma Fornero. La posizione della Camusso sembra molto evidente: “Mi pare evidente che bisogna spiegare anche all’Europa che non c’è sostenibilità sociale. La CGIL e la UIL hanno una proposta in comune – ha aggiunto la Camusso – partire dalla pensione di garanzia per i giovani per risolvere le storture e le ingiustizie della riforma Fornero. Vorremmo discutere di questo, ma serve un Governo“.

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