Pensioni 2018, M5S-PD: possibile accordo, cosa succederebbe alla Legge Fornero?

Pensioni 2018: in questi giorni successivi alle elezioni che hanno visto salire sul podio il Movimento 5 Stelle e la coalizione del centrodestra guidata dalla Lega di Matteo Salvini, si susseguono le ipotesi sulle possibili alleanze al fine di formare un Governo stabile. Pochi giorni fa si parlava di un’intesa, anche a causa dei programmi elettorali abbastanza simili, soprattutto sulla Legge Fornero, tra Lega e Movimento 5 Stelle, ma a quanto sembra il partito guidato da Luigi Di Maio starebbe già dialogando con il PD. In questo, dunque, cosa potrebbe succedere alla Riforma Fornero con un’alleanza M5S-PD?

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Pensioni 2018: possibile intesa da M5S e PD

In questi giorni Luigi Di Maio, possibile Primo Ministro a cinque stelle, sta cercando un modo per salire al Governo con un’alleanza stabile. Più che a un’alleanza con la Lega di Matteo Salvini, secondo le ultime notizie, Di Maio starebbe guardando a sinistra, in direzione del PD e questa probabile soluzione potrebbe funzionare, secondo molti. Lo stesso Beppe Grillo avrebbe lasciato una porta aperta: “La specie che sopravvive non è quella più forte, ma quella che si adatta meglio. Quindi noi siamo dentro democristiani, un po’ di destra, un po’ di sinistra e un po’ di centro, possiamo adattarci a qualsiasi cosa“.

Pensioni 2018: cosa succedere alla Legge Fornero in caso di alleanza M5S-PD?

Tra Lega e M5S sembrava esserci intesa già prima del voto: se il partito di Salvni voleva l’abolizione totale della Legge Fornero, quello di Luigi Di Maio ha invece fatto un passo indietro, puntando su un superamento graduale anche grazie all’introduzione della Quota 41 e della Quota 100. E tra PD e M5S? Per quanto concerne i programmi elettorali relativi alle pensioni, i due partiti sono molto distanti: Cesare Damiano, esponente del PD, si era detto d’accordo al superamento della riforma, ma non rappresenta la voce dell’intero partito. Gentiloni, invece, sostiene la strada già intrapresa dal 2011. Il M5S, invece, conta di superare la Legge Fornero, la buona scuola e anche il Jobs Act. Dunque la situazione non sembrerebbe essere stabile e i dubbi, tanti, continuano a rimanere.

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