Riforma Fornero, Travaglio: “Reddito di cittadinanza e abolizione Legge Fornero impraticabili”

La Riforma Fornero continua a far discutere, soprattutto dopo la vittoria delle elezioni da parte del Movimento 5 Stelle e della Lega, che si conferma primo partito nella coalizione del centrodestra, sopra Forza Italia di Silvio Berlusconi. A prendere parola sulle intenzioni dei due leader politici, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, è stato anche il giornalista Marco Travaglio, che ha riservato parole dubbiose per quanto riguarda l’abolizione della Legge Fornero e l’istituzione di un reddito di cittadinanza. Anche da Bruxelles la Commissione Europea lancia l’allarme in merito alla stabilità economica dell’Italia.

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Riforma Fornero, Travaglio: “abolizione impraticabile”

Marco Travaglio ha espresso i suoi dubbi sulla possibilità di istituire sia un reddito di cittadinanza, fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle, e sull’abolizione della Legge Fornero sulla quale la Lega ha spinto durante tutto il corso della campagna elettorale. Travaglio, durante la trasmissione Otto e Mezzo su La7 ha affermato: “È chiaro che la proposta del M5S sul reddito di cittadinanza e quella della Lega sull’abolizione totale della legge Fornero sono impraticabili, perché costerebbero troppo. Ma qualcosa per queste categorie, che sono le uniche sulle quali si è scaricato tutto il peso della crisi da parte dei governi che l’hanno gestita così male, Lega e M5s dicono di volerlo fare“. Anche l’agenzia Moody’s è dello stesso parere, così come la Presidente di Confindustria Udine per quanto riguarda le riforme già poste in essere, come il Jobs Act di Renzi.

Riforma Fornero: da Bruxelles arriva l’allarme sulla possibile abolizione

Ora anche la Commissione Europea a Bruxelles ha espresso perplessità sulle decisioni che potrebbe prendere il Governo italiano da qui a pochi mesi. Come si sa, il leader della Lega Matteo Salvini ha inserito tra le promesse elettorali l’abolizione totale e subitanea della Legge Fornero, anche se in molti ormai aveva desistito, in ultimo proprio il Movimento 5 Stelle che si è invece detto disponibile a un superamento graduale tramite l’introduzione della Quota 100 e la Quota 41. Sempre la Commissione ha poi sottolineato come la maggior parte delle riforme delle pensioni istituite in passato siano state superate grazie alle modifiche apportate sia dal Governo Renzi che dal Governo Gentiloni.

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