Riforma pensioni 2018, Gentiloni: “Nessuna abolizione della Legge Fornero”

Riforma pensioni 2018: l’ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha ribadito le posizioni del Partito Democratico in vista delle prossime elezioni politiche del 4 marzo 2018. Ricandidati nel PD con Matteo Renzi, l’ex Primo Ministro ha parlato della possibile abolizione della Legge Fornero e della modifica del Jobs act, schierandosi in maniera opposta rispetto a molti altri partiti, come la Lega di Matteo Salvini o il M5S. Ecco le sue parole nel dettaglio.

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Riforma pensioni 2018, Gentiloni: “Nessuna abolizione della Legge Fornero”

Il tema relativo alle pensioni e, soprattutto, quello relativo alla legge voluta dall’ex Ministro del Lavoro Elsa Fornero continua a far scaldare gli animi. Sono molti i partiti, da entrambi gli schieramenti, che voglio abolirla una volta saliti al Governo, non ultimo Potere al Popolo che ha puntato il dito anche contro l’Inps. L’ex Primo Ministro del Governo Paolo Gentiloni ha ribadito le posizioni del PD in merito a questa possibilità: “Non possiamo immaginare la possibilità di mettere in discussione o di cancellare i grandi passi avanti fatti in questi anni“. Dunque niente cancellazione della Legge Fornero da parte del PD in caso di vittoria delle prossime elezioni politiche.

Riforma pensioni 2018: nessuna modifica al Jobs act

Un altro punto fermo dell’ultimo Governo e il Jobs Act voluto da Matteo Renzi e Poletti. Anche in questo caso Gentiloni, durante l’incontro sulle politiche economiche, ha ribadito il progetto del PD in merito al Jobs act una volta salito al Governo: “Non possiamo mettere in discussione la sostenibilità del nostro sistema pensionistico, i passi avanti fatti nel mercato del lavoro, la serietà nei conti pubblici“. Secondo il PD, infatti, non ci sarebbe la sostenibilità finanziaria per abolire la Legge Fornero, ma bisogna anche ricordare che il Jobs act ha abolito de facto l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori con il quale non era previsto il licenziamento senza giusta causa. Per Gentiloni, dunque, è necessario proseguire su questa strada.

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