Pensioni 2018: dal prossimo anno in aumento a causa della perequazione automatica

Pensioni 2018: finalmente arrivano buone notizie per i pensionati. A partire dal mese di gennaio l’importo sarà in crescita con l’1,1 per cento in più a causa della perequazione automatica. Non tutti però ne avranno diritto e, come già successo in anni precedenti, è fissato un tetto massimo lordo entro il quale sarà possibile beneficiare di questo aumento. La perequazione, infatti, è concepita come un adeguamento all’aspettativa di vita che ha come scopo quello di salvaguardare il potere d’acquisto.

Pensioni 2018: il tetto massimo e le pensioni minime

Quel valore pari a 1,1 per cento in più, come sottolineato, non riguarderà tutte le pensioni, ma solo quelle che non superano il tetto massimo pari a 3012 euro lordi. Oltre quella soglia, infatti, l’aumento viene negato. L’importo del trattamento minimo salirà da 501,89 euro a 507,41 euro al mese. Anche l’assegno sociale concesso agli over 65 privi di altri redditi sarà destinato a salire nel corso del prossimo anno: da 448,07 euro a 453 euro al mese. Per quanto riguarda la pensione sociale, prevista per chi ne è titolare dal 31 dicembre 1995, arriverà a 373,32 euro al mese.

Pensioni aumenti 2018

Pensioni 2018: le fasce di perequazione

Per quanto concerne, invece, le varie fasce di perequazione non sono previste novità all’orizzonte. Anche per il prossimo anno si riconfermano gli indici per l’adeguamento delle rendite. Ecco qui di seguito alcuni esempi: per 1000 euro lordi percepiti, l’incremento sarà di 11 euro, per 1600 euro lordi sarà di 16,72 euro, per 2100 euro lordi sarà di 17,33 euro.

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