Pensioni novità 2017: sindacati chiedono il blocco sull’aumento dell’età pensionabile

Il braccio di ferro tra sindacati e Governo in merito al blocco dell’aumento automatico dell’età pensionabile. Cgil, Cisl e Uil, infatti, hanno rinnovato la richiesta del blocco dell’aumento dell’età pensionabile previsto per il 2019. Come si legge sulla nota: “Chiediamo il blocco dell’adeguamento all’aspettativa di vita previsto per il 2019 e l’avvio del confronto per una modifica dell’attuale meccanismo per superare e differenziare le attuali forme di adeguamento, tenendo conto anche delle diversità nelle speranze di vita e nella gravosità dei lavori. Non tutti i lavori sono uguali, il Governo mantenga fede agli impegni assunti“.

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Pensioni novità 2017: dubbi sui dati raccolti dall’Istat

I principali sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno fatto conoscere anche i loro dubbi relativi alla validità dei dati raccolti dall’ultimo rapporto firmato Istat. Sempre nella nota unitaria si legge: “È legittimo qualche dubbio sull’assoluta esattezza delle stime fornite dall’Istat poiché in più di un’occasione l’Istituto ha rettificato misurazioni prodotte anche con notevoli oscillazioni, come nel caso del Pil lo scorso giugno“. L’adeguamento dell’età pensionabile, sempre secondo i sindacati, potrebbe avere risvolti preoccupanti sul lavoro: “L’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita, comporta conseguenze preoccupanti in un mercato del lavoro caratterizzato da un’elevata disoccupazione sia giovanile che over 50, e in cui sono ancora evidenti le ferite causate dall’aumento repentino dei requisiti pensionistici dovuto alla legge Monti-Fornero“.

Pensioni novità 2017: il Governo è ancora contrario

I sindacati, così come il PD, spingono affinché vi sia il blocco o almeno il rinvio dell’adeguamento dell’età pensionabile in base all’aspettativa di vita. I primi, inoltre, sostengono che non ci siano rischi per la tenuta finanziaria del sistema previdenziale: “L’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aumento di cinque mesi dell’aspettativa di vita, certificato oggi dall’Istat, porterebbe l’età pensionabile degli italiani a 67 anni, requisito che, a normativa vigente, si sarebbe dovuto raggiungere, nel 2021. Quindi non si tratta, come affermato scorrettamente da alcuni professori e esponenti delle istituzioni, di minare la tenuta finanziaria del sistema previdenziale ma, al contrario, di garantirne nel tempo la sostenibilità anche sociale“.

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