Lavorare all’estero: la guida dell’Agenzia delle Entrate per restare in pari con il Fisco

Quando decidiamo di trasferirci per lavorare all’estero, dobbiamo tenere a mente una domanda: come si pagano le tasse in questo caso? Per rispondere al quesito, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova guida online che svela tutti i dubbi relativi alla messa in regola con il fisco e vale sia per i residenti all’estero, iscritti all’Aire, sia per chi ha ancora la residenza in Italia. Ecco i quattro punti principali da segnarsi in agenda.

Residenza e iscrizione presso l’Aire: nel caso in cui vi spostate all’estero per lavoro, ma mantenete la residenza in Italia, dovete dichiarare i redditi prodotti oltre confine nel bel paese. Secondo la legge, infatti, bisogna fare riferimento alla residenza anagrafica. Al contrario, nel caso in cui decideste di spostare la vostra residenza all’estero, sarete tenuto a iscrivervi presso l’Aire, l’Anagrafe degli Italiani all’Estero, entro e non oltre 90 giorni. In questo caso, gli obblighi fiscali in Italia decadono, mentre le imposte sugli immobili e su altri tipo di reddito prodotti in Italia devono essere opportunamente dichiarati.

Convenzioni per evitare doppi pagamenti: al fine di evitare il doppio pagamento delle imposte, sono in vigore delle norme alle quali gran parte degli stati europei ha aderito. È previsto, infatti, un credito d’imposta per tutti quei pagamenti avvenuti nel paese in cui è stato percepito il reddito. In caso di omessa dichiarazione o mancata presentazione dei redditi percepiti, non si diritto al credito.

Come fare per essere in regola: è possibile regolarizzare la propria posizione in caso di dimenticanze o mancanze. Bisogna farlo il prima possibile; la guida dell’Agenzia delle Entrate afferma che per chi non si è ancora iscritto all’Aire e non ha presentato alcuna documentazione, c’è ancora tempo fino al 30 settembre 2017. Entro questa data è ancora possibile aderire alla procedura denominata ‘collaborazione volontaria’.

Regole e modelli: tutti i modelli è la regolamentazione in tutti i suoi dettagli, è visionabile presso il sito internet ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, assieme alla nuova guida dell’ente. Presso i siti dei diversi ministeri degli esteri, invece, è possibile conoscere tutte le informazioni relative alle procedure per l’iscrizione presso l’Aire.

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