Pensioni: ipotesi Quota 100 con finestre di uscita. Ecco come funzionerebbe

Il Governo Conte continua la sua strada verso la riforma delle pensioni voluta soprattutto da Matteo Salvini, vicepremier e Ministro dell’Interno. Le manovre che verranno messe in campo dall’esecutivo sono molte e confermate dalla nota di aggiornamento del Def: tra queste il superamento della legge Fornero e l’istituzione di un redditto di cittadinanza per i cittadini italiani disoccupati. Nei giorni scorsi, però, era entrata un gioco un’altra situazione, ovvero il possibile slittamento dell’introduzione della Quota 100. La domanda che tutti si pongono ora, oltre al come, è il quando.

Pensioni: l’introduzione della Quota 100 non è ancora sicura, manca la data

Continuano a rimanere i dubbi sulla possibile introduzione della Quota 100; se in principio la data utile era stata fissata al 1° gennaio 2019, ora non sembra essere più così ed è sempre più vicina l’ipotesi di uno slittamento nel mese di aprile 2019. Anche alcuni esponenti del M5S hanno messo il freno alla riforma delle pensioni. Stefano Patuanelli, ad esempio, ritiene che l’introduzione della Quota 100 potrebbe avverarsi nel corso della prossima primavera, stessa sorte toccherebbe al reddito di cittadinanza. Ricordiamo che la Quota 100, per come l’esecutivo vorrebbe introdurla, ad oggi consisterebbe nella somma dell’età anagrafica con quella contributiva nella misura di 62 anni e 38 di contributi versati. Un costo di almeno 7 miliardi per 400mila aspiranti pensionati. Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, in questi giorni ha parlato anche di una detassazione sulle pensioni tramite un nuovo piano.

Pensioni: potrebbero tornare le finestre d’uscita

Nel corso degli ultimi giorni è tornata in auge l’ipotesi delle finestre d’uscita per la Quota 100, una possibiità già in vigore prima della legge Fornero. In poche parole, l’aspirante pensionato potrà avere diritto alla pensione non appena abbia maturato i requisiti richiesti, questo, però non significa poter uscire subito dal mercato del lavoro, ma attendere un periodo di tempo. Fino al 2011, la finestra d’uscita consistena in un anno d’attesa per i lavoratori dipendenti e un anno e mezzo di attesa per i lavoratori autonomi. Il Governo Conte vorrebbe procedere con una finestra di tempo di almeno 3 mesi. Se così fosse, lo slittamento della Quota 100 diventerebbe realtà e invece del 1° gennaio 2019 bisognerà attendere almeno il mese di aprile, dunque durante la primavera prossima. Stessa sorte per il reddito di cittadinanza.

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Un pensiero riguardo “Pensioni: ipotesi Quota 100 con finestre di uscita. Ecco come funzionerebbe

  • ottobre 13, 2018 in 7:22 am
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    Anche questi promettono e non mantengono!!!

    Risposta

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