Pensioni: niente Quota 41, da reddito di cittadinanza fondi per Quota 100

Ieri il vicepremier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è tornato a parlare di riforma pensioni durante la conferenza stampa. Per il leader della Lega “ci sarà la possibilità di andare in pensione con alcuni anni di anticipo rispetto alla vigliacca riforma Fornero“. Nel corso della mattinata di oggi, inoltre, ha ribadito la disponibilità di almeno 7 miliardi di euro per il prossimo anno. Lo ha specificato durante la diretta di Radio Anch’io, parlando anche del futuro della Quota 41 e della possibilità di ridurre la spesa per il reddito di cittadinanza al fine di finanziare Quota 100.

Pensioni: niente Quota 41 per il prossimo anno

Matteo Salvini, leader della Lega, vicepremier e Ministro dell’Interno, ha chiarito alcune perplessità inerenti la Quota 41 e la sua possibile modifica nel corso di quest’anno. Le possibilità sono sempre più lontane e se ne potrebbe parlare solo nel 2020, i motivi risiedono nella mancanza di fondi necessari a coprire tutte le manovre della riforma pensionistica contemporaneamente. Come ha riportato Nextquotidiano.it: “Non ci sarà per ora l’abbassamento a 41 anni come previsto dal contratto di programma – ha sottolineato Salvini. Al contrario, per quanto riguarda la Quota 100 con i due paletti, ovvero 62 anni di età e 38 anni di contributi, ci sono novità per i lavoratori precoci, come specificato da il Sole 24 Ore: “L’accesso alla pensione prima dei 62 anni sarebbe garantito ai lavoratori precoci con 41 anni di contribuzione e a chi ha maturato 41 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne) utilizzando lo stop all’aumento dell’aspettativa di vita per la pensione anticipata previsto nel 2019 e che avrebbe innalzato questo requisito di 5 mesi. In ogni caso non verrebbe bloccato l’adeguamento automatico all’aspettativa per le pensioni di vecchiaia“.

Pensioni: ridurre spesa reddito di cittadinanza per finanziare Quota 100

Sempre durante la diretta di Radio Anch’io, Matteo Salvini ha chiarito quali sono le intenzioni del Governo Conte al fine di poter attuare la Quota 100. L’idea di base risiede nella riduzione della spesa per il reddito di cittadinanza, che potrebbe essere pari a 7 o 8 miliardi: in questo modo sarebbe possibile aumentare quella destinata alla Quota 100. Per il Corriere della Sera, inoltre, è possibile che la Quota 100 rimanga una manovra sperimentale per tutto il 2019, anziché strutturale e secondo alcune indiscrezioni potrebbe persino slittare ufficialmente al prossimo Aprile.

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