Pensioni: è possibile il blocco dell’aumento dell’aspettativa di vita? Cosa cambia

Il Governo Conte ha inserito nel documento sulla riforma delle pensioni, la possibilità di bloccare l’aumento dell’aspettativa di vita nel 2019. L’adeguamento potrebbe quindi non scattare per altri cinque mesi nei confronti di alcune categorie di pensionandi. A riportare la notizia sono stati molti organi di stampa e si tratta di un’indiscrezione molto importante, in grado di cambiare non di poco lo scenario odierno. L’Esecutivo gialloverde ha espresso comunque la volontà di prendere in considerazione la manovra nel tentativo di superare la legge Fornero.

Pensioni: incremento dei requisiti per l’accesso dal 1° gennaio 2019

Con la Riforma Sacconi del 2010, in principio, venne stabilito l’aggiornamento ogni tre anni dei requisiti anagrafici d’accesso alla pensione. Nel 2011, poi, Elsa Fornero decise di rendere questo aggiornamento biennale. Ad oggi, dunque, l’incremento dei requisiti anagrafici è così distribuito:

  • Pensione di vecchiaia con 20 anni di contributi: 67 anni
  • Pensione di vecchiaia contributiva con 5 mesi in più di contributi: 71 anni
  • Pensione anticipata: 43 anni e 3 mesi per gli uomini, 42 anni e 2 mesi per le donne
  • Pensione anticipata contributiva: 64 anni

Il blocco dell’adeguamento alla speranza di vita sul quale il Governo Conte sta lavorando, si riferisce alla pensione anticipata INPS per la quale è previsto l’incremento dei 5 mesi. In questo modo, se venisse approvato il blocco, gli uomini continueranno ad andare in pensione con 42 anni e 10 mesi, le donne con 41 anni e 10 mesi anche per il 2019.

Per le seguenti categorie di lavoratori, invece, non verrà applicato l’adeguamento della speranza di vita, indipendentemente da come andrà la riforma delle pensioni:

  • Lavori usuranti
  • Lavori gravosi
  • Lavori notturni per 78 notti all’anno

Questo significa che coloro i quali hanno svolto per 7 anni una di queste tipologie di lavoro andranno in pensione con 66 anni e 7 mesi di età. I contributi da versare saranno pari a 30 anni.

Pensioni: è possibile bloccare l’adeguamento alla speranza di vita?

Ora veniamo al punto fondamentale, ovvero: è possibile bloccare l’adeguamento alla speranza di vita di cinque mesi? Bisogna sottolineare che all’interno del contratto di Governo non si menziona questa possibilità e che quindi la Lega e il M5S non hanno preso in considerazione la cosa ed è logico pensare che sia per via dei costi troppo alti. Nell’accordo iniziale, firmato da Lega e M5S, è prevista l’introduzione della Quota 100, la modifica della Quota 41 (slittata, secondo le parole di Di Maio, al prossimo anno) e la proroga a Opzione Donna.  Sono stati stanziati, infatti, 5 miliardi di euro per questa Manovra. Negli ultimi mesi, però, i costi sono aumentati e solo per la Quota 100 serviranno almeno 8 miliardi di euro subito; questa copertura dovrebbe arrivare con l’aumento del rapporto deficit/Pil al 2,4 per cento, presente nella nota di aggiornamento del Def. Alla luce di questi fatti, sarà molto difficile che venga attuato questo blocco di cinque mesi.

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