Pensioni: Quota 41 entro 2018, quali rischi per i lavoratori?

Sul tema pensioni il Governo Conte continua a lavorare sulla manovra anticipata dalla nota di aggiornamento del Def. Non si sa ancora nulla di definitivo in merito alle strade che l’esecutivo gialloverde intende percorrere per superare la legge Fornero. L’ultima ipotesi, quella più accreaditata, vede l’introduzione della Quota 100 con 62 anni di età e 38 anni di contributi, ai quali si aggiungerebbe l’assenza di penalizzazioni relative agli anni di anticipo pensionistico. Inoltre si parla del blocco dell’aumento dell’aspettativa di vita di almeno 5 mesi e ci sono notizie anche per la Quota 41 e l’Opzione Donna.

Pensioni: Quota 41 sì, ma quando

Sulla Quota 41 è stato detto di tutto, molte sono state le ipotesi in campo e altrettante e smentite. Una delle ultime indiscrezioni vedeva la Quota 41 slittare al 2020, ma adesso il Governo starebbe lavorando a una via di mezzo fra Quota 41 e Quota 42. L’idea è quella di tenere sotto controllo l’incremento del numero di pensionati nel breve periodo, una manovra del genere risulterebbe troppo costosa da mantenere. Per questo motivo si sta pensando all’introduzione della Quota 41 e mezzo, indipendentemente dall’età anagrafica. In questo momento, è possibile andare in pensione con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne. La Lega sta valutando anche la contribuzione figurativa, 2 massimo 3 anni, e la penalità del ricalcolo contributivo delle pensioni maturate fra il 1996 e il 2011; questo solo per chi alla data del 31 dicembre 1995 aveva già 18 anni di contributi versati.

Pensioni: sì a Opzione Donna e rischi per i lavoratori

Con ogni probabilità, invece, Opzione Donna verrà confermata e andrebbe a beneficio delle lavoratrici nate dopo l’anno 1958. I costi dovrebbero essere molto contenuti e proprio per questo motivo non dovrebbero esserci ostacoli alla sua attuazione. Infine, la domanda che molti si pongono: ci sono rischi per i lavoratori che potranno uscire dal mercato del lavoro entro il 2018? La risposta, ovviamente, è no in quanto le misure cominceranno ad avere validità a partire dal 1° gennaio 2019. Tutte le modifiche e i rischi che ne possono conseguire, riguarderanno i lavoratori che andranno in pensione dal 1° gennaio 2019 in poi.

Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Iscriviti alla nostra newsletter, sarai tra i primi a conoscere le ultime news!

Seleziona lista (o più di una):

Leggi la nostra Informativa sulla privacy

© Tutti i diritti riservati. È vietata ogni forma di riproduzione.

Un pensiero riguardo “Pensioni: Quota 41 entro 2018, quali rischi per i lavoratori?

  • ottobre 2, 2018 in 1:05 pm
    Permalink

    È possibile il cumulo con contributi già versati in Germania 🇩🇪?…(3,2 anni+ 36… in Italia 🇮🇹) … età 65 anni…(02-10-2018)

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!