Pensioni: Quota 100 con 62 anni, chi potrà beneficiarne secondo il Governo

Si continua a parlare di pensioni, a proporre congetture e a fare il punto della situazione sulle diverse possibilità di uscita dal mercato del lavoro attualmente in vigore, ma una soluzione non è ancora stata presa. Il vicepremier e Ministro dell’Interno leghista Matteo Salvini, pochi giorni fa ha lanciato l’ipotesi Quota 100 con 62 anni di età e 38 di contirbuti. Ora, ad aggiungere nuovi tasselli alla proposta ci ha pensato Claudio Durigon, sottosegretario al lavoro della Lega, durante un’intervista per Il Messaggero. Nel frattempo, secondo le stime della società Tabula, di Stefano Petrarca, per ogni anzianità serviranno i contributi di cinque lavoratori per mantenere la Quota 100. Vediamo i dettagli.

Pensioni: le parole di Claudio Durigon

Il sottosegretario al lavoro della Lega, Claudio Durigon, durante l’intervista per Il Messaggero è tornato sulla Quota 100 proposta da Matteo Salvini, specificando: “Dichiamo che i 62 anni sono un obiettivo minimo. I lavori sono ancora in corso, stiamo facendo i conteggi. Il paletto che Salvini ci ha dato – ha spiegato Durigon – è che la riforma deve avere un impatto reale sulle persone. Abbiamo avviato un dialogo con le associazioni datoriali e i sindacati per trovare un meccanismo per utilizzare dei fondi privati che possano far diminuire ancora di più l’età di fuoriuscita dal lavoro“. Secondo Claudio Durigon, inoltre, questo modello dovrebbe essere simile al fondo esuberi dei bancari; in poche parole verrebbe garantito un premio a tutte quelle aziende che contribuiscono all’uscita dal mondo del lavoro degli aspiranti pensionati, incrementando così l’occupazione giovanile.

Pensioni, Quota 100: a chi spetterà

Secondo le stime fatte dal Governo Conte, a beneficiare della Quota 100 con 62 anni di età e 38 di contributi versati, saranno almeno mezzo milione di persone, mentre per quanto riguarda i fondi per attuarla, Durigon stima un costo fra i 6 e gli 8 miliardi di euro. Altro punto importante e di differente parere è invece la società Tabula di Stefano Petrarca. Il Sole 24 Ore ha riportato dei dati che non collimano con le stime fatte dal Governo, in particolare a rendere tutto molto dubbioso sarebbe il rapporto lavoratore/pensionato: si stima infatti che per ogni anzianità aggiuntiva serviranno i contributi di almeno 5 lavoratori. La spesa potrebbe essere molto più alta.

Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Iscriviti alla nostra newsletter, sarai tra i primi a conoscere le ultime news!

Seleziona lista (o più di una):

Leggi la nostra Informativa sulla privacy

© Tutti i diritti riservati. È vietata ogni forma di riproduzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!