Pensioni, Salvini: “Al via Quota 100 e Opzione Donna. Supereremo legge Fornero”

Il vicepremier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, torna a parlare del tema pensioni. Nonostante il disaccordo con il M5S per quanto riguarda l’età minima per accedere alla Quota 100, il leader della Lega tira dritto e promette una riforma in grado di superare la legge Fornero. Durante la trasmissione di Porta a Porta aveva annunciato la volontà di introdurre una Quota 100 con 62 anni di età e 38 di contributi, ma non sono mancati gli scettici, soprattutto per ciò che concerne i fondi per coprire i costi. Oltre a questo è prevista anche la proroga a Opzione Donna, nonché la modifica della Quota 41 per i lavoratori precoci.

Pensioni, Salvini: “Supereremo la legge Fornero un po’ alla vollta”

Matteo Salvini avrebbe ben chiara la strada da seguire per arrivare all’obbiettivo, ovvero la cancellazione definitiva della riforma del Governo Monti datata 2011: “Non moltiplichiamo pani e pesci e non facciamo in cinque mesi quello che altri non hanno fatto in cinque anni. Però vi posso garantire che in questa manovra economica cominceremo a smontare pezzetto per pezzetto la legge Fornero che di danni ne ha già fatti abbastanza. A restituire il diritto alla pensione a chi ne ha diritto e il diritto al lavoro per tanti giovani che finalmente cominceranno a lavorare“. A queste parole hanno fatto seguito le motivazioni relative alla volontà di introdurre una Quota 100 con 62 anni di età: “Se mandi in pensione con la schiena rotta uomini e donne di 61 o 62 anni – ha spiegato Salvini – magari quel posto di lavoro viene preso da un ventenne, da un trentenne che finalmente potrà cominciare a pensare di mettere su famiglia e a costruirsi un futuro invece di bivaccare tra agenzie interinali e invii di curriculum“.

Pensioni: Emma Bonino contro Matteo Salvini

La leader del partito +Europa, sulla pagina Facebook ufficiale si è scagliata contor il leader della Lega e, in particolare, punta il dito sulla Quota 100 con 62 anni di età e 38 di contributi: “La proposta del vicepremier Salvini, che consentirebbe di mandare in pensione gli italiani a quota 100 dopo i 62 anni, costerebbe fino a 13 miliardi in più solo per il 2019. Soldi che si aggiungerebbero agli oltre 200 miliardi che l’Italia già spende ogni anno in pensioni. Si tratterebbe dell’ennesima tassa sui giovani e sul futuro e di un uso del bilancio pubblico per comprare consenso“. Secondo Emma Bonino, l’Italia è il paese che spende di più in pensioni, subito dopo al Grecia. In questi giorni anche il Ministro Tria si trovava in disaccordo sull’età per accedere a Quota 100, ribadendo la necessità dei paletti a 64 anni.

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