Pensioni, Quota 100: Lega e M5S non sono d’accordo sull’età minima

Il tema pensioni continua a essere uno dei punti focali del Governo Conte, molto si è detto sull’introduzione della Quota 100: c’è ha parlato di Quota 100 Light e Quota 100 Modulabile. Il vicepremier e Ministro dell’Interno leghista, Matteo Salvini, vorrebbe l’introduzione della Quota 100 con 62 anni di età e 38 di contributi, eliminando l’eventualità dei paletti. Il M5S, invece, non sembra essere d’accordo, anche se lo sguardo è rivolto maggiormente al reddito di cittadinanza e all’innalzamento delle pensioni minime a 780 euro entro gennaio 2019.

Pensioni, Quota 100: Lega e M5S in disaccordo sull’età

Per Matteo Salvini, una delle priorità è senza dubbio quella di rivedere la riforma delle pensioni e trovare un modo per superare la legge Fornero senza danni. Per il vicepremier l’obiettivo potrebbe essere quello di introdurre una Quota 100 con 62 anni di età per potervi accedere e 38 di contributi. Il Tesoro ha però una visione diversa della cosa, forse anche per i costi che lo Stato dovrebbe sostenere. Si spinge, infatti, su quei paletti sui quali molti hanno storto il naso nelle ultime settimane: 64 anni di età minimi e, di contro, 36 anni di contributi versati per poter uscire dal mercato del lavoro definitivamente. Per il Ministero dell’Economia è necessario mantenere certi parametri per poter finanziare la manovra e rientrare nella prossima Legge di Bilancio.

Pensioni minime a 780 euro entro gennaio 2019

Uno dei temi fondamentali per il M5S, oltre il superamento della legge Fornero grazie a una riforma delle pensioni, è l’innalzamento delle pensioni minime a 780 euro per chi si trova al di sotto della soglia di povertà. Laura Castelli ha recentemente sottolineato che la misura entrerà in vigore l’anno prossimo e aiuterà almeno 4,5 milioni di pensionati in situazione precaria. Per quanto riguarda i finanziamenti, l’idea di base rimane il taglio alle pensioni d’oro sopra i 4000 euro che non siano giustificate dai versamenti dei contributi. Secondo le stime, però, la cifra raccolta non sarebbe del tutto sufficiente, per questo ci si aspetta altre manovre dal Governo per poter attuare la proposta.

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Un pensiero riguardo “Pensioni, Quota 100: Lega e M5S non sono d’accordo sull’età minima

  • settembre 15, 2018 in 10:17 am
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    62+38 scontenta molti che come me sono già oltre i 40 anni di contributi, ma sarebbe un compromesso tutto sommato accettabile pur di chiudere una situazione di insicurezza. 64+36 sarebbe una presa in giro per chi ha votato facendo conto sulla promessa elettorale.

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