Pensioni: nuova ipotesi, si va verso Quota 41 più 6 mesi

Il tema pensioni è ora nella sua zona più calda. Negli ultimi giorni sono state molte le ipotesi spuntate relative alla Quota 100. Da una parte, il vicepremier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, spinge per una Quota 100 integrale, senza paletti. Dall’altra sono spuntate nelle ultime settimane almeno due nuove possibilità: la Quota 100 modulabile e la Quota 100 Light. Ognuna di queste tende a voler contenere i costi, ma ci sono gli scettici da entrambi i lati, non ultima Elsa Fornero, seconda la quale la Quota 100 penalizzerebbe l’occupazione giovanile. Ora, però, spunta una nuova proposta a metà fra Quota 41 e Quota 42.

Pensioni: Quota 41 e sei mesi, nuova possibilità

Per quanto riguarda la Quota 100, in gioco ci sono diverse proposte e idee e in ogni caso è molto probabile che verrà introdotta a partire dal prossimo anno. Salvini spinge per la Quota 100 integrale, ma bisognerà attendere ancora per capire i reali costi della controriforma. Nel frattempo è spuntata una nuova ipotesi a metà fra la Quota 41  e la Quota 42. La Quota 41, in principio, doveva garantire l’uscita dal mercato del lavoro con 41 anni di contributi versati, indipendentemente dall’età. Ciò si tramuterebbe, però, in un costo troppo elevato per le casse dello Stato, per questo motivo negli scorsi mesi il Governo pensava alla Quota 42, un anno in più per ammortizzare sia i costi che l’incremento del numero di pensionati nel breve periodo. Le due soluzioni, però, non hanno portato a un risultato concreto e per questo motivo è stata lanciata la proposta di una via di mezzo, una Quota 41 e mezzo.

Pensioni: i costi e le parole di Di Maio

Fino a questo momento, il probabile costo dell’introduzione di una Quota 100 con i paletti dei 64 anni e 36 di contributi è stato stimato in 4 miliardi all’anno circa, anche se le stime de Il Sole 24 Ore parlano di un ventaglio più ampio, fino a 14 miliardi. Questo è il motivo principale per il quale, negli ultimi mesi, si è parlato della Quota 42 in sostituzione della Quota 100. Contando i soli due anni di contributi figurativi, sarebbero poco meno di mezzo milione i prossimi pensionati. Luigi Di Maio, vicepremier e Ministro del Lavoro, ha sottolineato la volontà di riformare il sistema pensionistico in tempi brevi, mentre il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha ribadito la situazione è ancora in fase di studio e non c’è un quadro definitivo.

© Tutti i diritti riservati. È vietata ogni forma di riproduzione.

Un pensiero riguardo “Pensioni: nuova ipotesi, si va verso Quota 41 più 6 mesi

  • settembre 11, 2018 in 11:32 am
    Permalink

    Credo che 41 anni di contributi siano più che sufficienti per raggiungere l’agoniata quiescenza di pensione.Se si considera che chi come me ha 41 anni di contributi significa che ha incominciato a lavorare nel lontano 1977,Quando le normative di sicurezza sul lavoro era ben diversa da quella attuale.Abbiamo respirato polveri,freddo,caldo,umidità,radiazioni da saldatura,orari incessanti e sotto pagati,a molti non venivano versati neanche i contributi.Considerate questi fattori che sicuramente hanno influito sulla salute dei lavoratori.

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!