Pensioni, Fornero: “Non rifarei la riforma, ma è impossibile abolirla”

L’ex Ministro del Lavoro del Governo Monti, Elsa Fornero, è tornata a parlare della sua riforma durante la trasmissione televisiva Stasera Italia. Negli ultimi mesi l’ex Ministro è tornata sui suoi passi per quanto riguarda la sua riforma, ammettendone gli errori e anche il fatto che non la rifarebbe così. Dall’altra parte, Lega e M5S spingono ormai da mesi per la sua totale abolizione: si parla di Quota 100 Light, Quota 100 modulabile o, come vorrebbe Matteo Salvini, integrale, senza i paletti dell’età e dei contributi. Anche la Quota 41 rientrerebbe nella manovra, ma una sua modifica, che l’aprirebbe a tutti indipendentemente dall’età, è slittata al 2020. Ecco le parole di Elsa Fornero in questo scenario previdenziale ancora non del tutto chiaro.

Pensioni, Fornero: non si può abolire la riforma

La riforma non si può abolire e questo l’hanno capito anche Lega e M5S, nonostante le spinte del vicepremier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che vuole l’introduzione della Quota 100 senza paletti. Si parla, dunque, di superamento graduale, ma anche su questo punto Elsa Fornero non è del tutto d’accordo: non si può abolire la riforma, ma modificarla sì, è possibile. Sugli errori commessi, la Fornero ha risposto: “Non si rifà mai nulla di ciò che si è fatto in passato perché il tempo comunque non passa invano e le conoscenze aumentano, e se non si è proprio stupidi, diventano fonte di riconoscenza degli errori. Nel 2011 non sapevamo se il giorno dopo ci sarebbero stati i soldi per pagare i medici e le pensioni, perciò a questo nuovo Governo auguro di non trovarsi mai in una situazione di tale drammaticità“.

Pensioni, Conte: “Gradualità nelle misure”

A Cernobbio, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, in merito ai temi previdenziali e all’introduzione della Quota 100 ha parlato di gradualità. Non è entrato nei dettagli poiché ‘non potrebbe farlo’, ma ha chiarito al pubblico di imprenditori presente che sarà “una manovra che mira a costruire una politica economica nella prospettiva di cinque anni. Alcune misure saranno dosate con gradualità“. Dunque ‘gradualità’ è la parola sulla quale fare attenzione: Conte non ha rilasciato ulteriori dettagli su flat tax, reddito di cittadinanza o riforma delle pensioni e non si è capito se una modifica graduale riguarderà tutti i punti del programma di Governo o solo alcuni.

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