Pensioni, Fornero: “Su Quota 100 solo slogan da Salvini. Pagheranno i giovani”

L’ex Ministro del Lavoro del Governo Monti, Elsa Fornero, è tornata a parlare della situazione relativa alle pensioni e dell’imminente controriforma voluta dal Governo Conte allo scopo di superare la sua legge del 2011. Lo scontro con il vicepremier e Ministro dell’Interno leghista, Matteo Salvini, sembra essere ancora molto acceso e sulla Quota 100 permangono i dubbi. Si parla due opzioni possibili: Quota 100 modulabile e Quota 100 con paletti. Pochi giorni fa Salvini ha invece ribadito la volontà di introdurre una Quota 100 integrale e per tutti, ma il vero problema sarebbero i fondi. Per la Fornero saranno le donne e i giovani a pagarne le conseguenze.

Pensioni, Fornero: “Su Quota 100 solo slogan”

Intervistata da Il Sole 24 Ore, Elsa Fornero ha ribadito le sue posizioni e i suoi dubbi sull’introduzione della Quota 100 e, in più in generale, sulle manovre in progetto da parte del Governo attuale: “Rifiuto l’affermazione per cui per dare lavoro a una persona bisogna mandarne via un’altra: le economie che creano occupazione lo fanno per tutti, uomini, donne, giovani e meno giovani – ha spiegato – Bisognerà vedere come sarà declinata in pratica. Salvini si accorgerà che in politica è impossibile accontentare tutti“. Sull’inserimento della Quota 100, invece, l’ex Ministro del Lavoro sottolinea: “Si introduce un parametro esogeno e non si capisce se verrà adeguato o meno all’aspettativa di vita. Si considerano poi età e contributi, ma non gli importi della pensione. E non è noto che fine faranno l’Ape volontaria e quella sociale“.

Pensioni: Salvini vuole estendere Quota 100 a tutti

Matteo Salvini, di contro, non sembra volersi fermare e sulla Quota 100 intende andare avanti. Negli ultimi giorni ha infatti parlato di un’estensione a tutti, senza i famosi e discussi paletti dei 64 anni di età e 36 di contributi. In questo modo, basterebbe arrivare a somma 100 fra età e contributi per potervi accedere. L’idea base è quella di mandare in pensioni i più anziani, favorendo al contempo l’occupazione giovanile, anche se personalità come Michele Tiraboschi, direttore di Adapt, non è per nulla d’accordo: “Quota cento può andare bene oggi – ha spiegato – ma non per i più giovani che con carriere discontinue fatte di lavori temporanei e intermittenti non riusciranno a raggiungere contributi sufficienti – e ha concluso – Una bella favola, che si basa su un’idea del tutto sbagliata che per dare lavoro ai giovani bisogna toglierlo ai senior. Già in passato sono state fatte esperienze fallimentari in tal senso che hanno addirittura complicato il lavoro dei giovani“.

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