Come scrivere un curriculum: 4 cose da eliminare subito

Come scrivere un curriculum vitae funzionale, utile, che racchiuda tutte le nostre caratteristiche e ci faccia risaltare agli occhi dei selezionatori? In primo luogo, bisogna entrare nell’ottica del biglietto da visita. Così come la lettera di presentazione può aiutare a farci conoscere, così anche il curriculum vitae può essere il primo aggancio tramite il quale possiamo entrare nel mondo del lavoro. Il biglietto da visita funziona allo stesso modo: informazioni essenziali condensate in pochi passaggi che diano un’impronta efficace di come siamo e di cosa cerchiamo. Per renderlo tale, però, bisogna evitare assolutamente di scrivere queste 4 cose che potrebbero farvi giocare il posto.

1) I dati anagrafici: sembrerà banale e invece non lo è. I nostri dati devono essere riportati in modo professionale e, soprattutto, devono essere utili. L’indirizzo della nostra residenza, ad esempio, non serve al selezionatore ed è un dato sensibile non necessario che potrebbe anche minare la nostra sicurezza. Quello su cui tutti sbagliano, però, è l’indirizzo e-mail; evitate assolutamente nomignoli, soprannomi, abbreviazioni strane o l’e-mail che usavate da adolescente. Nome e cognome, intervallati da un punto e, al massimo, le due cifre finali della vostra data di nascita, sono più che sufficienti.

2) Cura la formattazione del testo: anche l’occhio vuole la sua parte in un curriculum vitae. Leggere centinaia di parole, riga dopo riga, come un muro di frasi, magari con la punteggiatura errata e mille ripetizioni, oltre a far incrociare gli occhi al selezionatore, non vi rende molto professionali. Poche frasi, brevi riassunti per ogni sezione e capacità di sintesi sono il cocktail perfetto per un curriculum che lascia il segno. Font leggibile, attenzione all’interlinea e ai margini sono le tre regole da seguire.

3) Cosa eliminare dalla sezione esperienze: inserire tutte le esperienze fatte, anche quella da imbianchino, per un lavoro da cameriere, non serve a niente. Le esperienze devono essere funzionali al lavoro per il quale ci si candida. Bisogna costruire il curriculum vitae sul lavoro che vi interessa, come una maglietta, deve essere indossato perfettamente e far risaltare i lati migliori, purché in linea con il profilo richiesto.

4) Hobby e stile di scrittura: una cosa che la maggior parte degli aspiranti candidati fa o, meglio, l’errore più comune, è quelo di scrivere una sezione dedicata ai passatempi e agli hobby. Non fatelo, non servono assolutamente a niente. Anche usare a ripetizione pronomi come ‘io’ ‘me’ o ‘il mio’, non è utile allo scopo. Nel vostro curriculum si parla di voi, è ovvio, quindi non serve rimarcarlo a ogni frase. Infine, i voti scolastici, che siano del diploma o della laurea, a meno che non abbiate ricevuto la votazione massima, evitate di inserirli.

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