Pensioni 2018: Quota 100 con gradualità e aumento di 330 sulle minime

Pensioni 2018: dopo il vertice di ieri del Governo Conte, la situazione sul fronte pensionistico risulta un po’ più chiara. La Quota 100 potrebbe dunque diventare realtà ed entrare in vigore già dall’anno prossimo, ma l’esecutivo intende prima mettersi al lavoro sul taglio delle pensioni d’oro il prossimo autunno, già da settembre. I tagli interesseranno gli assegni sopra i 4000 euro netti non coperti da contributi versati durante gli anni di lavoro. Nel mirino ci sono almeno 100mila pensionati. Si parla anche di aumento delle minime. Vediamo i dettagli.

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Pensioni 2018: Quota 100 si farà, forse gradualmente

Il progetto dell’introduzione della Quota 100 ha acquisito maggiore chiarezza e il Governo Conte intende mettersi subito al lavoro non appena termina l’estate. È molto probabile, comunque, che ci saranno dei paletti per potervi accedere: almeno 64 anni di età e 36 anni di contributi versati. La prossima Legge di Bilancio sarà la resa dei conti che riguarderà le intenzioni di Lega e M5S, da sempre schierate a favore del superamento della legge Fornero che vogliono portare avanti con l’introduzione della Quota 100 e la modifica della Quota 41. Per la seconda, comunque, non c’è ancora chiarezza, non si sa se verrà modificata o se verrà introdotta una Quota 42 per evitare l’incremento del numero di pensionati, circa 750mila secondo le stime del presidente Inps, Tito Boeri.

Pensioni 2018: taglio a quelle d’oro e aumento delle minime

Altro punto importante sul quale il M5S, in particolare il vicepremier Luigi Di Maio, sta lavorando è il taglio alle pensioni d’oro sopra i 4000 euro netti. Il taglio riguarderà almeno 100mila pensionati e, soprattutto, tutti quelli assegni che non sono giustificati dal versamento dei contributi necessari durante l’arco della carriera lavorativa. Con questa manovra, l’intenzione è quella di aumentare le pensioni minime da 450 euro a 780 euro. Dunque un aumento sostanziale di 330 euro. Come ha spiegato il Presidente della Camera dei Deputati ed esponente pentastellato Francesco D’Uva: “Dopo la delibera sui vitalizi e il decreto Dignità, è pronto un altro provvedimento che va nella direzione di restituire giustizia sociale ai cittadini. La proposta di legge sulle pensioni d’oro sarà calendarizzata già a settembre, alla ripresa dell’attività in Parlamento, e metterà fine ad un sistema di disuguaglianze diventato insopportabile, in cui da una parte ci sono i pensionati minimi che fanno la fame e dall’altra i pensionati d’oro che percepiscono molto più di quanto hanno versato“.

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Un pensiero riguardo “Pensioni 2018: Quota 100 con gradualità e aumento di 330 sulle minime

  • agosto 9, 2018 in 9:45 am
    Permalink

    opzione donna non si sa niente .

    Risposta

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