Pensioni 2018: i rischi della Quota 100, tutti i dubbi

Pensioni 2018: il nuovo esecutivo intende superare definitivamente la legge Fornero. Il vicepremier e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha più volte affermato di voler smontare la legge Fornero pezzo per pezzo. Per farlo, assieme all’altra ala del Governo Conte, il M5S, vuole attuare una controriforma in due tappe che consiste nell’introduzione della Quota 100 già a partire da gennaio 2019 e che sarà, con ogni probabilità, nella prossima Legge di Bilancio, e con la modifica della Quota 41 allargata a tutti, indipendentemente dall’età anagrafica. Sulla Quota 100, però, ci sono ancora molti dubbi e i rischi potrebbero essere dietro l’angolo.

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Pensioni 2018: il meccanismo base della Quota 100

Il funzionamento alla base della Quota 100 consiste nella possibilità di andare in pensione con la somma dell’età anagrafica con gli anni di contributi; questo valore deve, appunto, essere pari almeno a 100. È probabile che verranno aggiunti dei paletti, come l’età minima pari a 64 anni e i 36 anni di contributi. Da questo punto di vista significa che un lavoratore di 62 anni non avrebbe accesso alla pensione anche con 38 anni di contributi in quanto non avrebbe l’età minima richiesta, ovvero 64 anni, per uscire dal mercato del lavoro con la Quota 100. La situazione vale anche all’opposto: se si hanno 65 anni di età, ad esempio, ma 35 anni di contributi, non si ha ancora diritto ad andare in pensione con Quota 100. Si tratta, comunque, di una misura aggiuntiva e che non sostituisce la pensione di vecchiaia o quella anticipata: se si raggiungono i requisiti per una delle due, è possibile usufruirne anche se non si hanno quelli per la Quota 100.

Pensioni 2018: compatibilità fra Ape e Quota 100

Un’altra domanda che in molti continuano a fare: l’Ape è compatibile con la Quota 100? Per ciò che concerne l’Ape Social, il lavoratore percepirà la prestazione fino alla scadenza della stessa. In seconda battuta, nel caso in cui abbia maturato i requisiti per la Quota 100, potrà utilizzarla per uscire dal mercato del lavoro. Un quesito che non ha ancora risposta: cosa succede a chi matura la Quota 100 prima di terminare l’Ape Social? In questo caso bisogna attendere gli sviluppi. Invece, per l’Ape volontaria, il lavoratore può decidere di uscire dal mercato del lavoro in ogni momento con la Quota 100 e nel caso in cui decida di seguire questa strada, dovrà interrompere l’Ape volontaria e calcolare nuovamente le rate di restituzione del prestito.

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2 pensieri riguardo “Pensioni 2018: i rischi della Quota 100, tutti i dubbi

  • agosto 2, 2018 in 3:35 pm
    Permalink

    65 anni di età e 40 anni di contributi che faccio?

    Risposta
    • agosto 2, 2018 in 4:10 pm
      Permalink

      Salve Antonio,
      In questo caso potrebbe andare in pensione con la Quota 100, avendo maturato sia i requisiti anagrafici (64 anni di età minimo), sia quelli contributivi (36 anni minimo).

      Saluti,
      La Redazione di Scoprilavoro.it

      Risposta

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