Pensioni 2018: Quota 100 e 42 ad agosto? Mese importante per Di Maio

Pensioni 2018: il vicepremier e Ministro del Lavoro pentastellato, Luigi Di Maio, è tornato a parlare della riforma pensionistica mettendo il piede sull’acceleratore e auspicando una discussione già nel mese di agosto. Di Contro, il Ministro dell’Economia Giovanni Tria frena gli animi affermando che non è possibile fare tutto subito. Da sempre, lo ricordiamo, uno degli obiettivo principali del Governo Conte a guida Lega-M5S è quello di riformare il sistema previdenziale, possibilmente superando la legge Fornero. Per farlo sarà necessario introdurre la Quota 100 e modificare la Quota 41, ma si parla anche della possibilità di inserire una nuova Quota 42 per ammortizzare i costi ed evitare un incremento incontrollato del numero di pensionati in un lasso di tempo troppo breve per essere gestito.

->SEGUI GLI AGGIORNAMENTI SU PENSIONI, QUOTA 41, APE SOCIAL, PRECOCI

Pensioni 2018: l’obiettivo di Luigi Di Maio

Luigi Di Maio, così come l’altro vicepremier della Lega, Matteo Salvini, intende smantellare la legge Fornero pezzo per pezzo e per questo motivo vuole accelerare il percorso: “Agosto è un mese importante perché è quello in cui si inizia a discutere della Legge di Bilancio per riuscire a fare la riforma delle pensioni” ha spiegato il vicepremier pentastellato pochi giorni fa a Catania. Il problema, però, è che ci sono ancora forti dubbi sulla Quota 100 e sulla Quota 41 e la situazione potrebbe mutare facilmente rispetto a quanto asserito all’interno del contratto di Governo. Potrebbe subentrare, ad esempio, il limite dei 64 anni di età per la Quota 100, con l’assegno che verrebbe calcolato con il sistema contributivo a partire dal 1996. Per ridurre il numero di pensionati, invece, potrebbe essere necessario passare da Quota 41 a Quota 42 in quanto la prima per tutti avrebbe dei costi improponibili. Il superbonus del 30 cento è un’altra soluzione poco plausibile e che non piace a molti.

Pensioni 2018: Tria mette un freno

Negli ultimi giorni sono in molti ad aver criticato le possibili modifiche a Quota 100 e la possibile introduzione della Quota 42. Se da una parte Luigi Di Maio spinge per attuare tutti cambiamenti in progetto e non, dall’altra, il Ministro dell’Economia Giovanni Tria frena gli animi ricordando che i soldi per attuare tutte queste modifiche non ci sono. C’è dunque una smentita nei confronti di Luigi Di Maio per quanto riguarda il mese di agosto come punto di inizio della riforma previdenziale. La priorità, ha ricordato Giovanni Tria, è la cosiddetta sterilizzazione dell’aumento dell’Iva: le risorse per farlo non saranno sufficienti per attuare anche Quota 100, Quota 41 o 42 contemporaneamente, così come il reddito di cittadinanza e la flat tax. Ecco perché cercheranno una via di mezzo, un’attuazione parziale o uno slittamento delle modifiche a date più sicure. Per ora non resta che attendere.

Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Iscriviti alla nostra newsletter, sarai tra i primi a conoscere le ultime news!

Seleziona lista (o più di una):

Leggi la nostra Informativa sulla privacy

© Tutti i diritti riservati. È vietata ogni forma di riproduzione.

Condividi l'articolo sui social

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!