Pensioni 2018: Quota 100 e Quota 41 entro fine anno, ma quali sono i rischi?

Pensioni 2018: ormai molti lavoratori attendono gli sviluppi di una controriforma in due tappe che ancora non accenna a essere ufficializzata, almeno nelle ipotesi. L’idea di base consiste nell’introduzione della Quota 100 subito, a partire da gennaio 2019 e della Quota 41 in un secondo momento, modificandola e togliendole tutti i paletti. In questo modo chiunque potrà accedere alla pensione con i soli 41 anni di contributi. Il dibattito fra il Governo Conte, in particolare i vicepremier Matteo Salvini, della Lega, e Luigi Di Maio del M5S, e il presidente dell’Inps, Tito Boeri, è ancora accesso e proprio in questi giorni ci sono stati duri scontri verbali, soprattutto fra quest’ultimo e il Ministro dell’Interno. La domanda che in molti si pongono, però, è la seguente: cosa rischiano i lavoratori che avranno accesso alla pensione già alla fine di quest’anno?

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Pensioni 2018: le possibilità con Quota 100

La Quota 100 è sicuramente al centro del dibattito e potrebbe essere diversificata in base a due ipotesi. Come ha chiarito l’economista leghista Brambilla si parla o di 64 anni di età e 36 anni di contributi o di 65 anni di età e 35 anni di contributi. Per evitare un impatto troppo esoso e quindi costi troppo alti da affrontare con la Quota 100, con molta probabilità le altre combinazioni verranno escluse dalle ipotesi, come quella che garantirebbe l’accesso alla pensione con 63 anni di età e 37 di contributi. L’Opzione Donna, invece, è molto probabile che verrà prorogata senza modifiche.

Pensioni 2018: quali rischi per i lavoratori prossimi alla pensione

Al di là delle ipotesi relative all’introduzione della Quota 100 e alla possibilità di introdurre anche una Quota 42 per ammortizzare i costi ed evitare un vero e proprio esodo pensionistico, la domanda che molti lavoratori si pongono relativamente alle nuove misure che potrebbe adottare il Governo Conte per superare la legge Fornero è la seguente: quali sono i rischi per i lavoratori che entro la fine del 2018 potranno avere accesso alla pensione? La buona notizia è che la risposta è ‘nessun rischio’. I rischi di possibili modifiche non varranno per questa categoria di soggetti prossimi alla pensione. Fino al 1° gennaio 2019 varranno le regole odierne, infatti, chi ha raggiunto i requisiti ma non ha ancora fatto domanda per il pensionamento, sarà comunque soggetto alle regole in vigore oggi.

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