Pensioni 2018: superamento legge Fornero, ecco il piano di Luigi Di Maio

Pensioni 2018: i progetti del vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, non sono stati accontati. Il leader dei cinque stelle vuole ripartire per superare definitivamente la legge Fornero grazie all’introduzione della Quota 100; per questo motivo si è parlato nei giorni di scorsi di riforma in due tappe. La seconda parte consisterebbe nella modifica della Quota 41, anche se si ipotizza l’introduzione di una Quota 42 al fine di ammortizzare i costi. Non manca, poi, il taglio ai vitalizi e alle pensioni d’oro al fine di aumentare le minime a 780 euro. Vediamo tutti i passi che intende fare Luigi Di Maio.

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Pensioni 2018: Di Maio contro l’Unione Europea

Durante la trasmissione UnoMattina, il vicepremier a cinque stelle, Luigi Di Maio, ha ribadito i punti fondamentali del suo programma per superare la legge Fornero e aumentare le minime a 780 euro, considerando anche la possibilità di trovare altre strade per poter finanziare tutti i progetti. Una di queste potrebbe essere la richiesta di concessioni di bilancio UE: “Chiederemo all’Unione europea di esser trattati come tutti gli altri Paesi, come Spagna e Francia che hanno finanziato per anni riforme per famiglie che fanno figli, avendo concessioni di bilancio. Siamo un Paese fondatore, anche noi vogliamo le stesse concessioni. La voce dell’Italia in Europa si sentirà forte e chiara, perché il problema principale in Italia sono lavoro ed economia e questo è il momento in cui si trovano le risorse per fare il reddito di cittadinanza, le modifiche alla legge Fornero e la flat tax“. Tra il 2009 e il 2016, Francia e Spagna hanno sfondato il tetto massimo del 3 per cento per otto volte, come evidenzia il centro studi Cgia, però, tutti e due i paesi hanno anche un debito più basso rispetto all’Italia.

Pensioni 2018: Di Maio su Quota 41 e riforma Fornero

Di Maio ha rilanciato anche la Quota 41 indifferentemente dall’età anagrafica durante le comunicazione al Senato sugli indirizzi generali della politica e dei suoi Dicasteri, come riferisce il quotidiano Today.it. Il vicepremier ha poi sottolineato la necessità di introdurre nuove possibilità per garantire l’uscita dal mercato del lavoro a chi raggiunge la Quota 100: “Voglio confermare il mio impegno e quello del governo a intervenire sulle frequenti interruzioni della contribuzione che le donne si trovano ad affrontare per accedere alla pensione“. La Corte dei Conti, però, lancia l’allarme sulle possibili revisioni alla legge Fornero. Nel rapporto sul coordinamento della finanza pubblica 2018 si legge: “Sono stretti, se non del tutto esauriti, gli spazi per ulteriori attenuazioni degli effetti correttivi della legge 214/2011, a meno di un ripensamento complessivo del sistema. È cruciale non creare debito pensionistico aggiuntivo“.

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