Pensioni 2018: Quota 41 oggi, chi ne ha diritto

Pensioni 2018: in questi ultimi giorni il tema relativo al superamento della legge Fornero è ancora al centro di ampie polemiche sia tra i principali partiti italiani che fra gli enti e le personalità che si occupano della questione pensionistica in italia. Matteo Salvini, vicepremier e Ministro dell’Interno della Lega, ha ribadito più volte la volontà di smontare la legge Fornero pezzo per pezzo grazie a una riforma in due tappe, mentre l’altro vicepremier a cinque stelle e Ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, punta al taglio delle pensioni d’oro e al reddito di cittadinanza. La Quota 100 potrebbe partire già da gennaio 2019, mentre per la modifica alla Quota 41 bisognerà attendere e c’è chi ipotizza la necessità di inserire una Quota 42 per far fronte alle spese e all’alto numero di pensionati che si verrebbe a creare in un tempo troppo breve. Ad oggi, però chi avrebbe veramente diritto alla Quota 41? Vediamo i casi.

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Pensioni 2018: chi ha diritto alla Quota 41 oggi

A partire dal mese di maggio 2017, come ha specificato a suo tempo l’Inps, i lavoratori in fase di uscita dal mondo del lavoro possono accedere all’assegno pensionistico con 41 anni di contributi. Questa possibilità è riservata sia ai lavoratori che alle lavoratrici, ciò significa che tutti i lavoratori precoci possono lasciare il mondo del lavoro se dimostrano di avere i requisiti necessari. Aver versato 41 anni di contributi, però, non basta; ci sono dei paletti da rispettare per poter beneficiare della Quota 41 e consistono nell’aver lavorato per almeno 12 mesi prima del compimento dei diciannove anni.

Pensioni 2018: cos’è la Quota 42

In questi giorni continua a rafforzarsi l’ipotesi dell’introduzione della Quota 42 anziché modificare la Quota 41. Il motivo è molto semplice: la Quota 41 costerebbe troppo allo Stato e il numero dei pensionati aumenterebbe in poco tempo, senza dare modo di poter arginare i costi nei tempi prestabiliti. Si tratta, però solo di una possibilità e bisognerà attendere la prossima legge di Bilancio per capire quali saranno le reali mosse del Governo Conte, Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

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