Pensioni 2018: Opzione Donna estesa anche agli uomini? Ecco le novità

Condividi l'articolo sui social

Pensioni 2018: mentre Matteo Salvini afferma di voler smontare la legge Fornero pezzo per pezzo, il Governo Conte pensa a una riforma pensionistica in due tappe, e Di Maio annuncia i prossimi provvedimenti dando anche una data utile per la Quota 41, Fratelli D’Italia avrebbe in mente l’idea di estendere l’Opzione Donna anche agli uomini facendo appello ai principi della discriminazione di genere. A riportarlo è il sito Orizzontescuola.it. In questo modo anche gli uomini godrebbero degli stessi vantaggi delle donne per quanto riguarda l’accesso alla pensione. Vediamo nei dettagli i possibili costi e i risvolti.

->SEGUI GLI AGGIORNAMENTI SU PENSIONI, QUOTA 41, APE SOCIAL, PRECOCI

Pensioni 2018: cos’è Opzione Donna

Nella riforma pensionistica targata Lega-M5S, è contemplata anche l’Opzione Donna. Per le lavoratrici, infatti, sarebbe riservato un sconto sia sugli anni di contributi da versare, sia sull’età anagrafica minima e necessaria per uscire dal mercato del lavoro. Secondo le ipotesi, l’età per raggiungere la pensione da parte delle donne si attesterebbe sui 57/58 anni con almeno 35 anni di contributi versati. Il calcolo dell’assegno, però, avverrebbe con il metodo contributivo, che comporterebbe un abbassamento dell’assegno dal 25 al 35 per cento. Con il regime sperimentale, inoltre, verrebbero considerate tutte quelle mansioni svolte all’interno della vita familiare che non vengono retribuite poiché non risconosciute come  lavoro. Il Governo Conte, in questo caso, potrebbe estendere questo esperimento anche nel 2019.

Pensioni 2018: la proposta di Fratelli D’Italia

Il partito di Giorgia Meloni vorrebbe estendere tutte queste possibilità anche agli uomini, rifacendosi alla parità di genere che dovrebbe essere valida in ogni campo e settore, anche quello pensionistico: questo potrebbe essere il ragionamento alla base della proposta. Per quanto riguarda i costi? Ancora non si sa nulla, è solo un’ipotesi, ma la possibilità di far uscire dal mercato del lavoro più persone potrebbe comportare un incremento dell’occupazione nel breve periodo. Negli ultimi tempi l’occupazione giovanile è in aumento: 114mila unità in più rispetto al mese di Aprile e più di 400mila in un anno, merito anche del triennio di agevolazioni fiscali per le aziende che però scadrà proprio quest’anno. Intanto, però, secondo i dati Inps sono più di 5,5 milioni i pensionati che percepiscono un assegno sotto i mille euro. È evidente che qualcosa ancora non funziona.

Vuoi rimanere sempre aggiornato?

Iscriviti alla nostra newsletter, sarai tra i primi a conoscere le ultime news!

Seleziona lista (o più di una):

Leggi la nostra Informativa sulla privacy

© Tutti i diritti riservati. È vietata ogni forma di riproduzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

error: Content is protected !!