Pensioni 2018, taglio a quelle d’oro, scontro M5S-PD: Risparmio irrisorio? I numeri

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Pensioni 2018: il vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha rilanciato ieri il taglio delle pensioni d’oro allo scopo di finanziare sia il reddito di cittadinanza che le pensioni minime e lo ha fatto tramite la pagina Facebook ufficiale: “Vogliamo finalmente abolire le pensioni d’oro che per legge avranno un tetto di 4.000/5.000 euro per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto – continuando – grazie al miliardo che risparmieremo potremo aumentare le pensioni minime“. I calcoli, però, smentirebbero la cifra record di 1 miliardo di euro in favore di cifre più basse, nell’ordine dei 100 milioni.

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Pensioni 2018, scontro M5S-PD: “Risparmio irrisorio”

I capogruppo di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli, in una nota congiunta ribadiscono gli obiettivi del M5S: “Abbiamo combattuto la casta quando eravamo all’opposizione, continuiamo a farlo anche ora che governiamo il Paese. Via pensioni d’oro, sprechi e privilegi, è stato questo il nostro mantra e non intendiamo arretrare“. L’affermazione arriva a seguito delle critiche lanciate da Forza Italia e Partito Democratico relativamente alla volontà, da parte del M5S, di tagliare le pensioni d’oro: “Dicono che il risparmio dal taglio alle pensioni d’oro sia irrisorio: 100 milioni di euro – continua la nota – Non è così, ma se anche fosse andate a dirlo agli italiani rimasti senza lavoro che 100 milioni sono una cifra irrisoria. Spiegatelo a chi non arriva a fine mese che state difendendo coni denti un diritto immeritato. Fortunatamente dalla parte degli italiani ci siamo noi“.

Pensioni 2018: quanto si risparmierebbe realmente?

Difficile quantificare a priori una simile manovra: finanziare le pensioni minime e il reddito di cittadinanza tagliando gli assegni dei pensionati che ricevono 4000/5000 euro al mese? Come sottolinea anche Sussidiario.net, dovrebbe trattarsi di una misura a carattere temporaneo, ma vediamo i calcoli. A beneficiare di assegni sopra i 5mila euro sono almeno 30mila persone e bisogna contare anche coloro che ricevono 3mila euro di assegni di anzianità con la cumulazione di reversibilità pari a 2500 euro netti. In questo caso, questo tipo di pensioni non subirebbero il taglio poiché non superano il tetto prestabilito. Secondo Il Sole 24 Ore, questa manovra garantirebbe un risparmio di 210 milioni di euro e non 1 miliardi come afferma Di Maio. Il PD, invece, smentisce; il senatore Ernesto Magorno ha infatti asserito: “Di Maio mente sulle pensioni, non esiste il miliardo delle pensioni d’oro. Sono promesse elettorali finanziate con assegni a vuoto“.

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