Pensioni 2018, Di Maio: “Finanziare Quota 100 e minime con taglio ai vitalizi”

Pensioni 2018: la riforma pensionistica continua a rimanere il fulcro di questo Governo. Pochi giorni fa il vicepremier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha ribadito la volontà di smontare la legge Fornero pezzo per pezzo e introdurre la Quota 100 entro la fine dell’anno. Carmelo Barbagallo, segretario generale Uil, ha rilasciato commenti positivi sul lavoro del Governo Conte, non senza alcune riserve proprio sulla Quota 100: “Può funzionare per i lavoratori che hanno un numero rilevante di anni di contributi. Rischia invece di essere una beffa per i giovani che, entrando tardi nel mondo del lavoro a tempo pieno e costante, vedrebbero paradossalmente aumentare la loro soglia per l’età pensionabile“.

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Pensioni 2018: Di Maio propone finanziamento con taglio a vitalizi e pensioni d’oro

Durante l’intervista al programma Porta a Porta, condotto da Bruno Vespa, il vicempremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, ha spiegato le intenzioni relative ai possibili finanziamenti per un supplemento di pensioni minime: “Pronto un provvedimento per creare un fondo in cui far confluire i tagli ai vitalizi e alle pensioni d’oro da destinare ai pensionati minimi. Vediamo quanti soldi recuperiamo, ma è un problema di giustizia sociale“. Il progetto è stato presentato proprio ieri mattina al presidente Inps Tito Boeri, ma tra i tanti provvedimenti non mancheranno la flat tax e il reddito di cittadinanza che, con ogni probabilità, rientreranno nell’agenda politica e potrebbero comparire già nella prossima finanziaria.

Pensioni 2018: Bersani attacca la sinistra sul tema pensioni

Durante la trasmissione L’Agorà in onda su Rai 3, questa mattina l’ex Ministro del Lavoro Pierluigi Bersani ha tracciato un quadro della situazione politica e previdenziale italiana e di come Lega e M5S siano riusciti a salire al Governo. Secondo il leader di LeU, la colpa principale risiede nelle politiche del PD, che negli anni scorsi ha fallito su più fronti, soprattutto sui temi sociali, favorendo indirettamente l’avvento dei partiti populisti oggi al Governo: “Se noi ci fossimo occupati di più del lavoro, pensioni, sanità, non si sarebbero saldati il tema sociale e il tema dell’immigrazione: la caduta della sinistra sta in questa saldatura. Se facciamo fatica a parlare con l’operaio è per altri motivi“. Secondo Bersani, i temi sociali e le pensioni dovranno essere il punto dal quale la sinistra dovrà ripartire se vuole contrastare l’intesa Lega-M5S.

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