Pensioni 2018: pressing Lega su legge Fornero, ecco come sarà finanziata Quota 100

Pensioni 2018: la Lega non molla il colpo ed è intenzionata a superare la legge Fornero entro la fine dell’anno. A dichiararlo all’Agorà è lo stesso leader Matteo Salvini, ora Ministro dell’Interno e vicepremier del Governo Conte. Come ha dichiarato, infatti: “Aspettiamo che i Ministri abbiano gli uffici e poi cominciamo a smontare la legge Fornero con l’introduzione della quota 100“. La Quota 100, lo ricordiamo, consiste nella somma dell’età anagrafica con quelli dei contributi versati, dunque sarebbe possibile andare in pensione a 64 anni con 36 di contributi. Inoltre, secondo le ultime indiscrezioni, ci sarebbe già un piano, non ancora attuato, del Governo per trovare le coperture e quei 5 miliardi da stanziare all’anno.

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Pensioni 2018: ecco come il Governo intende finanziare Quota 100

Il leader della Lega Matteo Salvini, durante la trasmissione l’Agorà, ha ribadito la necessità di superare la legge Fornero entro la fine dell’anno. Pochi giorni fa aveva infatti asserito che la riforma sarebbe stata smontata pezzo per pezzo, nonostanti i vari moniti lanciati da enti e Commissione UE, nonché dall’ex Ministro del Governo Monti che la legge l’ha prodotta, Elsa Fornero. Per finanziarla, l’idea è quella di rinviare il pareggio di bilancio nel 2021 al fine di trovare i soldi necessari a finanziare la Quota 100. Inoltre, si intende attuare la flat tax e il reddito di cittadinanza, evitando l’aumento dell’Iva, previsto dalle clausole di salvaguardia in caso venissero sforati i conti. Lo ha lasciato intendere il Ministro dell’Economia Giovanni Tria; anche se per ora sono solo indiscrezioni, sembra proprio questa la strada che intende percorrere l’esecutivo.

Pensioni 2018: Elsa Fornero torna a parlare di Quota 100

Nonostante nei giorni scorsi si fosse dichiarata in parte favorevole a una modifica della sua riforma e alla possibile introduzione della Quota 100 – a patto che si trovino le coperture finanziarie – l’ex Ministro del Lavoro del Governo Monti, Elsa Fonero, è tornata a discuterne durante la trasmissione Cartabianca in onda su Rai 3. Secondo Elsa Fornero, la sua riforma venne fatta per necessità: “Sto ricevendo molte lettere, tra cui quelle dei lavoratori precoci che sono estremamente preoccupati di quello che leggono sui giornali, perché c’era un’ipotesi di quota a partire dai 64 anni, che era più alta della mia riforma –  e poi conclude – si sta giocando al gioco delle tre carte. Si dice una cosa ai cittadini, poi se ne fa un’altra. Quindi si dice che è stato fatto più o meno quello che è stato detto“.

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