Come scrivere un curriculum a prova di robot: 7 regole utili

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Come scrivere un curriculum a prova di robot nell’era digitale? Le organizzazioni che oggi utilizzano sistemi digitali automatici per reclutare nuovi candidati attraverso il loro curriculum vitae sono centinaia, merito dell’avvento digitale, ma cosa significa questo? Significa che sono i robot a leggere il nostro biglietto da visita – e con ogni probabilità anche la nostra lettera di presentazione – e che sono necessarie nuove regole per riuscire a superare la selezione; basta sapere che con i chatbot vengono respinte il 75 per cento delle candidature, dunque solo il 25 per cento arriva ai reclutatori in carne e ossa. Non tutto, però, è perduto e anche se non siete dei geni della SEO o della scrittura, grazie a 7 semplici regole è possibile superare la prima selezione.

Precisione e correttezza della lingua italiana: i chatbot ormai sono in grado di comprendere diverse inflessioni vocali e sono dotati di un buon livello linguistico, per questo motivo bisogna sempre scrivere in un italiano semplice, chiaro e diretto, senza errori grammaticali.

La struttura del curriculum: è imporante anche strutturare il curriculum stesso e per questo motivo bisogna prediligere un formato semplice, lineare, possibilmente schematico e facile da leggere.

Attenzione ai grafici: come è facile intuire, per ora i robot non sono in grado di leggere tabelle, grafici, loghi e altri simboli. Solo gli elenchi puntati si salvano e per questo motivo sarebbe meglio evitare tutto il resto e darsi a una stesura semplice e chiara.

Evitare le personalizzazioni: non solo grafici e tabelle, anche colonne e schematizzazioni troppo complesse possono rendere difficoltosa la comprensione del contenuto di un curriculum vitae agli occhi dei robot. Bisogna quindi scartare le personalizzazioni.

Utilizzare le parole chiave giuste: ricordatevi di usare le parole adoperate più spesso dal datore di lavoro nel vostro curriculum vitae. In questo modo triplicherete le vostre possibilità. Allo stesso modo sarebbe meglio evitare descrizioni troppo lunghe, soprattutto nella sezione dedicata alle competenze e prediligere un approccio schematico, chiaro e semplice.

Usate la funzione Assistente résumé che offre Linkedin: è in grado di raccogliere tutte le informazioni di milioni di profili che possono aiutarvi a ottimizzare il vostro curriculum vitae. Consigliamo di usarlo subito prima della stesura del documento.

Esperienze lavorative schematizzate: le ultime esperienze di lavoro devono essere chiare e ben schematizzate, senza troppi giri di parole. Basta usare il titolo di lavoro presente sul contratto e imparare a essere sintetici nel fornire informazioni su se stessi. Allo stesso modo lasciate perdere la sezione relativa agli hobby, andavano bene decine di anni fa, quando i curriculum vitae venivano consegnati a mano. Usate un formato standard e lasciate da parte la creatività per quando sarete effettivamente assunti.

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