Pensioni 2018, Fornero: “Va bene Quota 100, ma Governo trovi i 5 miliardi”

Pensioni 2018: le idee del Governo Lega-M5S, guidato dal premier Giuseppe Conte e dai due vicepremier Luigi Di Maio dei cinque stelle e Matteo Salvini della Lega, sembrano essere molto chiare sulla riforma pensionistica. Proprio nei giorni scorsi Salvini ha ribadito la necessità di attuare il prima possibile la Quota 100 al fine di superare, anche gradualmente, la legge Fornero. La proposta è quella di stanziare 5 miliardi di euro all’anno per coprire i costi, ma sono in molti a essere scettici. L’ex Ministro del Lavoro Elsa Fornero, durante l’intervista per Radio Cusano Campus sembra essere più in linea con le proposte del nuovo Governo, ma punta il dito proprio sulle coperture, proponendo altri tagli.

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Pensioni 2018, Fornero: “Sì a Quota 100, ma bisogna trovare i 5 miliardi”

Intervistata ai microfoni di Radio Cusano Campus, l’ex Ministro del Governo Monti, Elsa Fornero, ha parlato ancora una volta della sua riforma e dell’introduzione della Quota 100 per superarla gradualmente. Il lavoro del Primo Ministro Conte è molto apprezzato dall’ex Ministro poiché non si è mai parlato di cancellare o abolire la riforma Fornero, ma di superarla e migliorarla con alcune modifiche. La Fornero ha infatto ricordato: “Il periodo storico e di grave crisi degli anni di Governo Monti, sancì la necessità di operare con misure, anche previdenziali, poco popolari e ancora oggi contestate“. Sulla Quota 100 non sembra più così scettica, ma sottolinea la necessità di trovare i 5 miliardi di euro per coprire tutti i costi: “Non esistono cose gratis: i 5 miliardi di spesa necessaria vanno trovati e al momento si farebbe fatica a trovarli“. Per questo motivo ha proposto ulteriori ‘sacrifici’, come i tagli alla spesa pubblica e l’aumento delle imposte. Insomma, da qualche parte bisogna pur trovare i soldi e per farlo potrebbe essere necessario tagliare ancora.

Pensioni 2018: che fine farà l’Ape Sociale

Il tema è stato già affrontato più volte dall’esponente PD Cesare Damiano: nel caso in cui venisse effettivamente introdotta la Quota 100, una delle conseguenze potrebbe essere la cancellazione dell’Ape Sociale, ‘l’aiuto pensionistico’ per quelle categorie di lavoratori considerati più deboli. Tutto questo comporterebbe un abbassamento generale dell’età pensionabile che si tramuterebbe in maggiori possibilità di occupazione per le generazioni future. L’obiettivo finale, ha spiegato Salvini pochi giorni fa, è comunque quello di arrivare alla Quota 41. Ciò che manca in tutto questo, è solo la copertura finanziaria.

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