Pensioni 2018, Damiano su Quota 100 e 41: “Non ci sono le coperture”

Pensioni 2018: il contratto di Governo tra Lega e M5S continua a creare dibattito tra sostenitori e oppositori. Tra i diversi punti è presente anche il tema pensionistico, soprattutto per quanto riguarda la possibile abolizione della legge Fornero con l’introduzione della Quota 100 e della Quota 41. Come si è già detto, verranno stanziati 5 miliardi di euro all’anno per anticipare l’uscita dal mercato del lavoro e combattere la disoccupazione, ma questa possibilità non sembra trovare il favore dell’ex Presidente della Commissione Lavoro ed esponente PD Cesare Damiano, che ne ha parlato in una recente intervista per l’Ansa.

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Pensioni 2018, Cesare Damiano (PD): “Mancano i soldi”

A prendere parola ancora una volta è Cesare Damiano, esponente PD, che nonostante condivida la necessità di superare la legge Fornero con la Quota 100 e la Quota 41, si dimostra però non favorevole allo stanziamento di quei 5 miliardi di euro all’anno. Come riporta anche il quotidiano online Termometropolitico.it: “Sulle pensioni si prevede uno stanziamento di 5 miliardi di euro con i quali si dovrebbero realizzare la Quota 100 e l’uscita dal mercato del lavoro con 41 anni di contributi a prescindere dall’età, ma per i quali non c’erano e non ci sono le coperture finanziarie. Si tratta di cinque miliardi all’anno o è una tantum?“. Cesare Damiano si pone in modo scettico anche in virtù delle situazioni che hanno caratterizzato i vari tentativi e le ipotesi con le quali poter eliminare la riforma Fornero.

Pensioni 2018: quanto ci costa la Quota 41?

Secondo le ultime stime dell’Inps, si parla di 8,5 miliardi all’anno per i primi tre anni, che diventerebbero 4 miliardi a partire dal quarto anno per la Quota 41 e la Quota 62, con una penalizzazione del 2 per cento. Si tratta di 53 miliardi in 10 anni. Sullo stanziamento dei 5 miliardi per la Quota 100, invece, si prevedono 50 miliardi in 10 anni, ma su questa possibilità Cesare Damiano non è d’accordo: “Quei soldi ancora non ci sono“. Bisogna infatti pensare che i costi emanati dall’Inps per quelle manovre risultarono troppo elevati e per questo motivo venne creata l’Ape. A essere scettico è anche Toni Barber del Financial Time, che giudica preoccupante il tentativo dell’imminente nuovo Governo di superare la legge Fornero e, in definitiva, cancellare l’attuale riforma pensionistica.

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Un pensiero riguardo “Pensioni 2018, Damiano su Quota 100 e 41: “Non ci sono le coperture”

  • maggio 18, 2018 in 11:52 am
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    Sospetto da anni che Damiano, al fine di rimanere a galla, faccia solo chiacchiere in materia pensionistica ed in particolar modo sulle modifiche alla legge Fornero. Era proprio lui in passato a sbandierare la quota 100 sostenendo che c’erano le coperture.
    Adesso si rimangia tutto a riprova che quelli del PD, mai faranno equità sociale e mai sosterranno i cittadini. Nei 5 anni di governo, il PD ha dato al popolo solo illusioni condite con qualche briciolina. Carissimo Damiano, penso che tu adesso non riesca a sopportare che qualcuno sta per attualizzare le tue false promesse. Comunque un grosso bacione da chi hai sempre deluso.

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