Pensioni 2018, via legge Fornero? Cosa cambierebbe col Governo Lega-M5S

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Pensioni 2018: esiste la concreta possibilità che il Governo venga finalmente formato con l’alleanza Lega-M5S. In molti, però, si chiedono se in questo caso la cancellazione della legge Fornero potrebbe diventare realtà. Non si sa ancora nulla sulle intenzioni dei due leader politici, ma dopo la campagna elettorale durante la quale entrambi si sono trovati d’accordo sul superamento della legge, è logico aspettarsi che non vi sia alcun cambio di rotta in caso di Governo.

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Pensioni 2018, M5S: superamento della legge Fornero?

La risposta a questa domanda, guardando alle ultime cavalcate elettorali del M5S, è sì e no. Sì perché, come ha specificato più volte Pasquale Tridico, ci sono le possibilità di superare la riforma Fornero andando per gradi e introducendo il famoso coefficiente di usura che favorirebbe la flessibilità in uscita dal mercato del lavoro. Inoltre, si prospetterebbe anche la possibilità di raggiungere la pensione a 60 anni di età. No, perché, a conti fatti, l’idea è andata lentamentamente scemando, passando dalla cancellazione totale al superamento graduale. D’altronde, fra istituti e agenzie straniere, Commissione UE e ammonimenti da parte del presidente Inps Tito Boeri e altri economisti, si è capito che questa manovra potrebbe costare parecchio in termini di spesa. Salvini, invece, non sembra aver fatto marcia indietro.

Pensioni 2018: come verrebbe riformata la legge Fornero?

Altra grande domanda per la quale non esiste ancora una risposta concreta, ma solo ipotesi. L’ultimo a fornire una possibile via d’uscita è stato proprio l’economista Pasquale Tridico ai microfoni di Radio Capital: “Stiamo studiando, e su questo siamo in linea anche con l’Inps, dei criteri che permetterebbero l’uscita flessibile dal mercato del lavoro applicando ad ogni lavoratore un coefficiente di usura che favorisca la flessibilità in uscita dal mercato del lavoro. Ad ogni categoria di lavoratori sarà assegnato un coefficiente di usura che permetterà un’uscita flessibile“. In poche parole, un muratore potrà uscire prima di un professore universitario dal mercato del lavoro, ma per ora sono solo ipotesi e idee. Le premesse per fare qualcosa di concreto, però, potrebbero esserci.

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