Pensioni 2018, proposte del PD: tutela lavoratori precoci e pensione di garanzia per giovani

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Pensioni 2018: in vista delle prossime elezioni previste per il 4 marzo, le proposte del Partito Democratico guidato da Matteo Renzi in tema pensioni riguardano diversi aspetti, dalla proroga all’Opzione Donna alla pensione di garanzia per i giovani. Dall’altra parte ci sono Lega e M5S che spingono per una totale abolizione della Legge Fornero, mentre Forza Italia intende introdurre la Quota 41 per tutti e la Quota 100 al fine di modificare la riforma dell’ex Ministro del Lavoro Elsa Fornero. Ecco tutte le proposte del PD nel dettaglio.

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Pensioni 2018, PD: proroga Opzione Donna e pensione di garanzia per i giovani

Negli ultimi giorni si è parlato molto dell’ipotetica alleanza tra Lega e M5S dovuta principalmente alla proposta dei due partiti di abolire completamente la Legge Fornero con la Quota 41 per tutti e la Quota 100. Sempre nel centrodestra Silvio Berlusconi di Forza Italia spinge sulla possibilità di una pensione minima a 1000 euro al mese entro l’estate in caso di vittoria delle elezioni, facendo però un passo indietro sulla cancellazione della Riforma Fornero. Il PD di Matteo Renzi, invece, sembra essere orientato soprattutto sulla proroga all’Opzione Donna e con il rilancio della pensione di garanzia per i giovani che si trovano nel sistema contributivo; in questo caso l’obiettivo è quello di raggiungere i 1000 euro al mese.

Pensioni 2018, Damiano: aumentare le categorie dei lavori gravosi e nona salvaguardia per gli esodati

Oltre alle proposte sopracitate, rientrano anche il possibile ampliamento delle categorie di lavori considerati gravosi oltre le 15 tipologie, una richiesta che giunge dalla sinistra più pura del partito, rappresentata da Cesare Damiano. Inoltre Damiano propone una nona salvaguardia in grado di risolvere una volta per tutte la situazione degli esodati, andando avanti con l’Opzione Donna e riconoscendo il raggiungimento della pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica. Infine, da parte del PD ci sarebbe anche la volontà di rendere maggiormente strutturale l’Ape Volontaria e l’Ape Sociale.

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