Colloquio di lavoro: le 5 regole degli attori per rendere la presentazione impeccabile

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Affrontare il colloquio di lavoro può sembrare un’impresa titanica, soprattutto per chi soffre di ansia e non si trova a proprio agio a parlare in pubblico o con persone che non conosce. Convincersi da soli di potercela fare, parlare davanti allo specchio elargendo a se stessi frasi da campione del mondo non è sufficiente per risultare professionali e capaci agli occhi dei selezionatori. In questo caso, però, possono arrivare in nostro aiuto 5 regole fondamentali rubate al mondo degli attori e in grado di prepararci al meglio prima del grande giorno.

Bisogna recitare una parte: in primo luogo bisogna convincersi di questo, ovvero che parlare in pubblico consiste nell’assumere un atteggiamento, uno stato d’animo e alcune caratteristiche ben precise. Significa recitare un ruolo, quello del professionista che mette a confronto la sua esperienza lavorativa con l’azienda per la quale si sta candidando. In base alle situazioni, inoltre, dovrete rendervi versatili, capaci di cambiare carattere e adattarlo alla situazione.

Usare la memoria: proprio come un attore deve interpretare un ruolo studiando la sceneggiatura e le varie battute, allo stesso modo voi dovrete estrapolare una mappa, un discorso di senso compiuto avvalendovi di un fil rouge che collega tutti gli argomenti che andrete ad affrontare durante il colloquio di lavoro. Per farlo non c’è metodo migliore della memoria; memorizzate i passaggi, le frasi chiave e i collegamenti fra gli argomenti. Una volta costituita la mappa mentale del vostro discorso, non ci saranno più domande alle quali non saprete rispondere.

Comunicare anche con il corpo: può sembrare una banalità, ma quasi il 90 per cento di ciò che comunichiamo, soprattutto a livello di stato d’animo, lo inviamo tramite i gesti, la postura, la modulazione della voce, le espressioni del viso. Un esempio rapido: mai sedersi al tavolo con le braccia conserte e le ginocchia chiuse, dareste subito l’impressione di non trovarvi a vostro agio. Una postura più lanciata, invece, con i gomiti in avanti e appoggiati al tavolo, dimostra apertura e spirito di intraprendenza. Ovviamente non bisogna esagerare, alzare troppo la voce o sembrare su di giri. La via di mezzo è la soluzione migliore: professionali e sicuri di sé.

Tono di voce chiaro e deciso: la voce, la sua intensità e modulazione, sono fondamentali per la buona riuscita di un colloquio di lavoro. Un tono basso, rauco, impreciso potrebbe fornire ai selezionatori l’idea di una persona indecisa, poco sicura di sé e, di conseguenza, incapace di avere la situazione sotto controllo. Preparatevi un discorso, studiatevi la parte e provatela più volte allo specchio riascoltandovi. Potete anche utilizzare un registratore vocale per rendervi conto di come sia la vostra voce quando parlate. Ricordatevi sempre di scandire le frasi e prendervi il tempo per ogni risposta. In questo modo non fallirete.

Sapere improvvisare: come in tutte le scene e le situazioni della vita, anche durante un colloquio di lavoro potreste essere oggetto di domande sulle quali non vi eravate preparati, ma anche questa è una tecnica dei selezionatori per capire come siete in grado di reagire davanti agli imprevisti. Imparate a improvvisare, ad andare momentaneamente fuori dagli schemi per poi ritornarci con decisione, senza perdere la bussola. In questo modo dimostrerete buone capacità di adattamento e problem solving. Lo potete fare, ad esempio, preparandovi il discorso e cercando argomenti affini in grado di dare un valore aggiunto alla vostra esposizione.

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