Aumento età pensionabile, rinvio possibile, Camusso: “Vertenza ancora aperta”

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Un rinvio dell’aumento dell’età pensionabile previsto per il 2019 potrebbe essere comunque possibile. Rispetto a CISL e UIL, la CGIL guidata dalla segretaria Susanna Camusso non sembra voler cedere e punta il dito sulle condizioni di precarietà dei giovani e sul rischio che non vi sia una pensione equa per loro negli anni. Tra la leader della CGIL e il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan è in attivo un piccolo braccio di ferro a colpi di interviste che prende la forma di un discorso improntato più sul significato politico delle ultime decisioni prese dal Governo Gentiloni.

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Aumento età pensionabile: per la Camusso la sinistra è altro

Il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, in una recente intervista rilasciata a La Repubblica aveva spiegato che “oggi essere di sinistra vuol dire cercare una crescita inclusiva e sostenibile, che sia condivisa con gli strati più deboli della società e che duri nel tempo“. La leader della CGIL Susanna Camusso ha risposto alle parole del Ministro sempre tramite un’intervista a La Repubblica puntando il dito sulla contrapposizione giovani-anziani: “Ai giovani dobbiamo dare una pensione dignitosa dopo averli condannati per anni alla precarietà – e ancora – l’obiettivo di una sinistra di governo dovrebbe essere quello di rimuovere le inuguaglianze, non di difendere un sistema previdenziale iniquo e piegato alla logica della sostenibilità finanziaria, la stessa che ha prodotto danni sociali immani“.

Aumento età pensionabile: rinvio ancora possibile

La Camusso continua a mantenere la sua critica nei confronti dell’Esecutivo, reo di non aver rispetto l’impegno di correggere le iniquità del sistema previdenziale voluto dalla Legge Fornero. Per la segretaria della CGIL non è possibile mantenere un sistema basato sull’aspettativa di vita che può ridurre negli anni l’importo delle pensioni. “Anche se si vive più a lungo – sostiene la Camusso – si continua comunque a invecchiare e le persone non ce la fanno“. Per il sindacato la situazione è ancora aperta e per il 2 dicembre sarà prevista la mobilitazione.

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