Licenziata perché incinta: la lettera del marito Aurelio in cerca di un lavoro stabile

Licenziata perché incinta, ora il marito Aurelio è alla disperata ricerca di un lavoro stabile. A lanciare l’appello dopo aver ricevuto in redazione la lettera dell’uomo è stato il quotidiano MilanoToday, che ha pubblicato subito la missiva. Qui di seguito la lettera completa giunta al giornale. Per chi volesse aiutare Aurelio offrendogli un impiego o aiutandolo in qualsiasi modo nella ricerca, questo è il suo indirizzo e-mail: avrelio@icloud.com.

Chiedo a voi aiuto magari tra un milione di vostri lettori c’è qualcuno che può aiutarmi. E da ormai 3 mesi che provo emozioni contrastanti per via dell’attesa natale del mio primogenito, che va dall’emozione pura alla paura di non potercela fare a portare avanti il dovere di padre e capofamiglia. Attualmente riparo moto e faccio piccoli lavoretti di manutenzione in casa di anziani ma gli introiti sicuro non riescono ad affrontare le spese di un nascituro. Sono ormai 4 anni che cerco un impiego fisso ma prima della notizia che mia moglie era in stato interessante non ero molto preoccupato perché con i 500/600 euro al mese che riuscivo a tirar su io più lo stipendio di mia moglie di 800 euro vivevamo una vita normale, ma appena hanno saputo che mia moglie e’ in attesa è stata licenziata e solo con le mie forze la vedo veramente dura“.

Viviamo in un appartamento che presi anni fa e con la perdita del lavoro ho dovuto ricorrere alla legge 3/12 (chiamata anche la legge salva suicidi); attualmente siamo senza riscaldamento, la caldaia si è rotta l’anno scorso e non possiamo permetterci di comprarne una nuova, ma con un boiler da 80 euro e una stufetta abbiamo tamponato la situazione anche se presto o tardi dovremmo trovare un altro posto dove stare. Quello che sogno è un offerta di lavoro sotto l’albero di Natale. Grazie“.

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