Pensioni, Cgil: “Senza avanzamenti concreti daremo il via alla mobilitazione”

I sindacati e, in particolare, il direttivo della CGIL torna a discutere in merito alle risposte del Governo Gentiloni sulle pensioni, sull’aumento dell’età pensionabile, sull’Ape Sociale e la pensione anticipata per i lavoratori precoci: “Qualora il confronto non determini avanzamenti – afferma il direttivo – il giudizio della Cgil non potrà che essere negativo: pertanto il comitato direttivo dà il mandato alla segreteria a decidere tutte le iniziative di mobilitazione nazionali utili a rendere chiara ed evidente la necessità di conquistare risposte coerenti con la piattaforma sulla previdenza e gli impegni già assunti dal Governo“.

->SEGUI GLI AGGIORNAMENTI SU PENSIONI, QUOTA 41, APE SOCIAL, PRECOCI E OPZIONE DONNA

Pensioni, Governo Gentiloni: “Proposte in 7 punti per un costo di 300 milioni di euro”

Il pacchetto di misure proposto dal Governo Gentiloni dovrebbe avere un costo di almeno 300 milioni di euro e andrà a toccare tutte le tematiche discusse negli ultimi mesi e inerenti le pensioni: dall’adeguamento all’aspettativa di vita allo stop sull’aumento a 67 anni dell’età pensionabile previste per il 2019, a questi temi si aggiungono anche il famoso elenco dei quindici lavori gravosi esentati dall’adeguamento, assieme alla proposta di un nuovo calcolo della speranza di vita. Per la segretaria CGIL Susanna Camusso, però, le risposte del Governo ad oggi non sono ancora sufficienti: “Le risposte messe sul tavolo dall’esecutivo dalla mia organizzazione sono giudicate ampiamente insufficienti e si riferiscono ad una platea assolutamente insufficiente. Le distanze sono ancora molto significative e le proposte fatte non delineano una facile soluzione“.

Pensioni, meccanismo dell’adeguamento intoccabile secondo Giuliano Poletti

Come ha ribadito il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti: “Abbiamo ribadito la convinzione del governo che il collegamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita è un pilastro del sistema previdenziale e va salvaguardato“. Per Annamaria Furlan vi sono alcune proposte del Governo condivisibili, altre che necessitano di alcune modifiche e altre ancora che devono essere completamente riformulate. La segretaria generale della CISL si trova d’accordo con il sindacalista della UIL Carmelo Barbagallo per quanto riguarda l’allargamento della platea delle categorie di lavoratori esentate dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anni: “Bisogna fare in modo che questa settimana maturino le risposte che abbiamo considerato un po’ insufficienti“. I sindacati, inoltre, hanno chiesto al Governo di mettere nero su bianco i testi e di rivedersi al fine di una verifica finale della situazione, il Governo ha accolto la richiesta.

© Tutti i diritti riservati. È vietata ogni forma di riproduzione.

Rispondi

error: Content is protected !!