Pensioni, proposta del Governo ai sindacati: “Cambiamo calcolo della speranza di vita”

Nuova proposta del Governo Gentiloni ai sindacati durante il tavolo tecnico occorso tra l’esecutivo e i principali esponenti sindacali italiani in merito alle pensioni e all’aumento dell’età pensionabile a 67 anni, previsto a partire dal 2019. L’ipotesi consiste in un cambiamento del calcolo della speranza di vita al quale dovrebbe fare seguito una modifica dell’età nella quale è possibile richiedere il pensionamento. Secondo gli ultimi aggiornamenti, potrebbe dunque partire dal 2021 basandosi sulla media di un biennio confrontata con quello precedente.

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Calcolo della speranza di vita: ecco cosa potrebbe cambiare

Per calcolare il momento in cui andare in pensione si utilizzerà il confronto fra il biennio e il suo precedente; nel caso in cui dovesse emergere un calo della speranza di vita, quest’ultimo verrebbe automaticamente inserito nel biennio successivo rispetto a quello preso in esame. In questo modo si bloccherebbe e non si verificherebbe il tanto discusso aumento dell’età pensionabile. Per fare un esempio concreto, nel 2021 verrebbe calcolata la media della speranza di vita del biennio 2018-2019, che a sua volta sarebbe confrontata con il biennio precedente. In questo modo, l’aumento dell’età pensionabile finirebbe nel biennio successivo, ovvero 2021-2022. In questo modo, anche se si verificasse un calo dell’aspettativa di vita, non ci sarebbe lo stesso corrispettivo in termini di soglia d’età pensionabile.

Calcolo della speranza di vita: la risposta dei sindacati

Da parte dei sindacati la risposta sembrerebbe essere positiva, nonostante vi siano delle richieste relative alla possibilità di aumentare il periodo sul quale si andrebbe a calcolare il dato. Al contrario, è negativa la risposta in merito alle categorie da escludere dall’aumento dell’età pensionabile. Gigi Petteni, segretario della Cisl, si dice non concorde, definendo la proposta non corretta: “Vogliamo cose esigibili e non finte, un’intesa è possibile se veniamo ascoltati“.

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