Aumento età pensionabile: salgono a 15 le categorie di lavori gravosi escluse

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Durante l’ultimo incontro tra Governo e sindacati si è discusso anche dell’aumento dell’età pensionabile a 67 anni entro il 2019 e sono state inserite nuove categorie di lavori considerati gravosi oltre alle undici già stabilite, portando così il numero a quindici. L’ultima aggiunta riguarda gli operai, in particolare chi svolge il ruolo di stampatore a caldo, che consiste nel donare forma a prodotti metallici. Pochi giorni fa, invece, erano state aggiunte altre categorie, ovvero gli operai agricoli, siderurgici e marittimi – nei secondi rientrano anche i pescatori. Per tutte queste categorie, quindi, la pensione potrà essere raggiunta a 66 anni e sette mesi.

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Aumento età pensionabile: potrebbero essere escluse anche le forze dell’ordine

Il numero delle categorie escluse, però, potrebbe essere destinato ad aumentare ulteriormente. Oltre agli stampatori a caldo, si pensa alla probabilità di aggiungere anche la categoria delle forze dell’ordine: vigili del fuoco, finanzieri, carabinieri, poliziotti, vigili urbani e guardie giurate. Per loro, infatti, l’aumento dell’età pensionabile verrebbe bloccato a 62 anni, con uno scatto esiguo a partire dal 2019 di cinque mesi che porterà quindi la soglia della pensione a 62 anni e cinque mesi. Per quanto riguarda le donne con figli, invece, non ci sarà possibilità di aggiungerle alla lista delle categorie esenti.

Aumento età pensionabile: una commissione scientifica per studiare la speranza di vita

Un’altra novità importante riguarderà la creazione immediata di una commissione scientifica che monitorerà e studierà l’andamento della speranza di vita per tutte le categorie di lavori e professioni. I risultati, secondo gli ultimi aggiornamenti, dovrebbero arrivare già a partire dalla prossima primavera: in questo modo ci sarebbe la possibilità di modificare la lista delle categorie escluse ben prima dello scatto del 2019. Allo stesso modo, il Governo Gentiloni sta vagliando la possibilità di adeguare l’età della pensione in base alla speranza di vita anche quando questa si abbassa. Per ora questo meccanismo è unidirezionale e funziona esclusivamente al rialzo.

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