Pensioni news 2017: Ape sociale anche per madri e lavoratori con contratto a termine

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Il Governo è al lavoro con nuove proposte che, con ogni probabilità, andranno ad ampliare la platea di beneficiari dell’Ape sociale per madri e lavoratori con contratto a termine. Oltre a questa prospettiva, già anticipata con l’ultima Manovra Finanziaria, sarà previsto l’allungamento dell’Ape volontaria. Si tratta di misure attese da tempo dagli stessi lavoratori, anche se vi sono ancora alcuni punti oscuri da decifrare. La prossima Legge di Bilancio 2018, quindi, potrebbe portare con sé nuovi provvedimenti, ecco il punto della situazione.

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Pensioni news 2017: Ape aziendale e volontaria prorogate

Oltre alle probabili manovre per le madri e i lavoratori con contratto a termine, si prevede un nuovo provvedimento per tutti colori i quali risultano poter essere destinatari dell’Ape aziendale e volontaria. La misura prevede un ridimensionamento del requisito contributivo da 30/36 anni a 20 anni di versamenti, mentre per quanto concerne la restituzione rateale del prestito ponte che deve essere sottoscritto assieme all’anticipo, l’Ape aziendale risulterà a carico del datore di lavoro. Bisogna ricordare, comunque, che anagraficamente il vincolo è fissato sempre a 63 anni. Per via di queste nuove prospettive, inoltre, il Governo intende estendere di almeno un anno la sperimentazione, che slitterà fino al 2019.

Pensioni news 2017: Ape sociale anche per madri e lavoratori con contratto a termine

In merito all’Ape sociale si attendono almeno due interventi correttivi per madri e lavoratori con contratto a termine. Per i secondi, infatti, sarà possibile effettuare la domanda di pensionamento già a partire dai 63 anni, l’unica clausola consiste nell’aver concluso l’ultima attività lavorativa entro gli ultimi 36 mesi che precedono l’invio della domanda all’Inps. Per ciò che concerne invece le lavoratrici madri, l’accesso verrà reso molto più semplice; in tal senso il Governo intende valorizzate i lavori definiti di cura: le lavoratrici potrebbero quindi ricevere un bonus mensile della durata di sei mesi per ogni figlio a carico, con uno sconto massimo pari a due anni.

 

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