Pensioni notizie 2017: aumento età pensionabile,11 categorie per le quali non scatterà

Pensioni notizie 2017: secondo gli ultimi aggiornamenti, il Governo Gentiloni non avrebbe alcuna intenzione di rimandare o bloccare l’aumento dell’età pensionabile e quindi l’adeguamento dell’aspettativa di vita che inizierà a partire dal 2019. Nel frattempo è stato avviato uno studio in merito alla possibilità di bloccare l’aumento dell’età pensionabile per tutte quelle categorie di lavori definiti gravosi. Sono almeno undici le tipologie di lavoro, le stesse, a quanto sembra, di quelle che rientrano per l’Ape Social, l’anticipo pensionistico che permette di lasciare in anticipo il lavoro.

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Pensioni notizie 2017: le 11 categorie esentate

Maestre d’asilo nido e scuola materna: si tratta di un lavoro gravoso poiché è richiesta molta creatività e impegno mentale da dedicare a una fase molto delicata nella vita di un bambino. Inoltre, se prima era sufficiente frequentare una scuola superiore a indirizzo magistrale per diventare maestra d’asilo nido o scuola materna, oggi è necessaria la laurea magistrale a ciclo unico in scienze della formazione primaria.

Infermiere e ostetriche per i turni notturni: negli ultimi anni, secondo i recenti dati della Federazione Nazionale Collegio Infermieri, il numero di infermieri è aumentato fino ad avere un’incidenza di 6,6 infermieri per abitante. Fare l’ostetrica o l’infermiere, soprattutto con turni notturni, è quindi considerato un lavoro gravoso.

Macchinisti ferroviari: è una professione antica, che risale ai tempi in cui si utilizzava il carbone per alimentare la locomotiva. Nonostante non vi sia più questa metodologia di lavoro, fare il macchinista è considerato un lavoro gravoso, soprattutto per l’enorme responsabilità che il lavoratore ha nel trasportare passeggeri ogni giorno.

Camionista: il lavoro gravoso per eccellenza. In questo caso non si tratta di trasportare passeggeri, ma merci per lunghissime tratte che possono durare giorni. Sono almeno 4 milioni gli autocarri che percorrono tutta la nostra penisola, trasportando tonnellate di merci anche al di fuori dei confini italiani.

Gruista: una parola che ai più non vuole dire nulla, ma che in pratica sta per addetto alla gru a torre. Sono le gru utilizzate spesso per lavori nel campo dell’edilizia e il lavoro del gruista è considerato gravoso, sia per gli orari non sempre lineari, sia per la responsabilità stessa dell’operaio che utilizza la gru.

Muratori: oggi un muratore deve essere in grado di svolgere diverse mansioni, dal piastrellista all’imbianchino. Di norma, quelli che lavorano per le grandi aziende sono specializzati in una singola mansione, mentre i privati, più spesso, devono saper svolgere tante sotto attività presenti nella professione. Così come il manovale edile, il miscelatore di cemento e le professioni affini, quella del muratore è un’attività gravosa.

Facchino: questo è un lavoro che si può svolgere in albergo, nelle stazioni ferroviarie e in generale in quelle aziende che svolto servizi di carico e scarico merci. Dunque il facchino e tutti quei lavori affini dove sono previsti movimenti di merci, è considerato un lavoro gravoso.

Badanti per soggetti non autosufficienti: sono almeno 400 mila in Italia, escluse le colf con le quali si sfiora anche il milione di individui. A causa dell’innalzamento dell’aspettativa di vita, comunque, questa categoria di lavoratori è destinata a crescere di numero e in ogni caso è considerata un’attività gravosa.

Addetti alle pulizie: di norma questo tipo di lavoratori svolge la propria mansione per ditte appaltatrici specializzate in servizi di igiene e pulizia per piccole e grandi imprese. Essendo un lavoro continuo, durante il quale è necessario pulire anche più di una volta lo stesso spazio o luogo di lavoro, questa attività viene considerata a tutti gli effetti come gravosa.

Operatore ecologico: le attività di raccolta dei rifiuti e pulizia delle strade è considerata gravosa. È una mansione che, il più delle volte, deve essere svolta manualmente e anche nei turni serali e notturni. In alcuni casi vi sono mezzi di raccolta meccanizzati, ma in generale è considerata una mansione pesante e usurante per il lavoratore.

Conciatore di pelli: i lavoratori che lavorano e conciano la pelle, meglio definiti come veri e propri artigiani della pelle, svolgono un’attività gravosa. Spesso lavorano per piccole aziende dedicate al settore della lavorazione del pellame ed essendo un lavoro di precisione è considerato molto faticoso.

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