Come affrontare un colloquio di lavoro: 5 regole da tenere a mente

Come affrontare un colloquio di lavoro senza uscirne sconfitti? Sembra un’impresa impossibile, soprattutto per chi si trova ancora alle prime armi. Dopo l’invio del curriculum vitae, il colloquio è il passo decisivo, il primo vero contatto con il mercato del lavoro e bisogna farsi trovare preparati. Queste cinque semplici regole possono aiutarvi ad affrontare i selezionatori e valgono sia per i novizi che per i veterani.

Vestirsi in modo appropriato: il modo in cui vestiamo può dire molto della nostra personalità, per questo motivo dobbiamo trovare una combinazione che sia al tempo stesso professionale ed espressiva. Il classico giacca e cravatta non è utile in ogni ambito, ad esempio per affrontare un colloquio presso un ristorante, mentre in altre situazioni, come banche e multinazionali che offrono ruoli impiegatizi può essere un valore aggiunto. In ogni caso, prima di decidere quale abito indossare, è importare comprendere anche lo stile dell’azienda.

Documentarsi sull’azienda: questo è un passaggio che quasi il 99 per cento di chi cerca lavoro salta. Al contrario, è importantissimo conoscere l’azienda per la quale ci si candida e non solo il ruolo che ci interessa. Conoscere la storia dell’azienda, ad esempio, può tornare utile per comprendere il loro metodo di selezione e quali sono i valori fondamentali che cercano in un dipendente.

Prepararsi un discorso: farsi trovare impreparati può non essere un danno irreparabile, ma non saper rispondere in modo articolato e con un buon linguaggio a una domanda significa giocarsi il posto in partenza. Per questo motivo sarebbe utile produrre una mappa concettuale che indichi un percorso da seguire quando rispondete alle domande dei selezionatori. Una buona padronanza linguistica vale come una marcia in più.

Controllare il linguaggio del corpo: come ormai tutti sappiamo, siamo in grado di comunicare stati d’animo e sensazioni anche con i movimenti del corpo. I selezionatori, spesso, sono anche psicologi o laureati in psicologia, questo significa che non saper controllare dei tic o quel modo strano che abbiamo di toccarci il naso, può essere deleterio per la riuscita del colloquio. Come affrontare un colloquio di lavoro in questo caso? Semplice, fate pratica davanti allo specchio, parlate a voi stessi e osservatevi.

Non gonfiare troppo le aspettative: un errore che fanno molte persone consiste proprio in questo, essere troppo sicuri di sé. Va bene mostrare convinzione, iniziativa e interesse nei confronti dell’azienda, ma bisognerebbe sempre rimanere al proprio posto ed evitare di fare promesse troppo inverosimili o di non essere del tutto sinceri con le esperienze di lavoro precedenti. Spesso si rischia di dare un’impressione completamente opposta e inaffidabile.

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