Pensioni novità 2017: lavoratori precoci e ape sociale, due domande su tre vengono respinte

Almeno due domande su tre vengono respinte dell’Inps, è questa la situazione in merito alla certificazione del diritto di accesso all’Ape sociale e alla pensione anticipata per i lavoratori precoci. Per i secondo, infatti, secondo gli ultimi dati dell’istituto di previdenza, sono state circa il 70,13 per cento le domande respinte, mentre tra coloro che desiderano accedere all’Ape sociale la percentuale è leggermente più bassa, le domande respinte sono il 64,86 per cento del totale.

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Ape sociale e lavoratori precoci, i numeri

Gabriella Di Michele, Direttore Generale dell’Inps, durante l’audizione della commissione Lavoro della Camera, ha esposto la situazione sulle domande accolte e respinte. Per quanto riguarda l’ape sociale, le domande pervenute all’istituto di previdenza sono state 39721. Di queste, ben 25895 sono state respinte, mentre le restanti 13601 accolte. Ad oggi, in istruttoria son ancora al vaglio altre 425 domande. I numeri per i lavoratori precoci sono invece i seguenti: 26251 domande ricevute, 7356 accolte e 18411 respinte. In istruttoria ne risultano ancora 484.

Per lavoratori precoci e interessati ad ape social le valutazioni sono state più severe

Un occhio di riguardo, anzi, maggiore severità da parte dell’istituto di previdenza nei confronti delle domande ricevute dai lavoratori precoci e da chi intende usufruire dell’Ape sociale. Ad ammetterlo è stato lo stesso istituto, che ha deciso di fornire nuovi indirizzi interpretativi per l’accesso ai benefici da parte di chi formula la richiesta. Nonostante questo, il Direttore Generale dell’Inps ha specificato che saranno comunque molte le domande respinte, mentre la percentuale di risorse utilizzate postate in bilancio sarà pari al 50 per cento, massimo al 60 per cento. I motivi risiedono nelle interpretazioni, rivelatesi poi errate, relative al numero di potenziali beneficiari, in alcuni casi fornite anche dall’Inps.

Nuove semplificazioni da parte dell’Inps

Nella prospettiva di superare la situazione e consentire maggiore agevolazioni ai soggetti che intendano formulare richiesta, l’Inps ha semplificato alcune azioni; più spazio verrà dato alle autocertificazioni e quindi al numero di documenti da presentare. Anche i requisiti richiesti ai disoccupati andranno incontro a una semplificazione con un più facile accesso alle banche dati. Tutto questo soprattutto in relazione ai lavoratori precoci, mentre per l’accesso all’Ape sociale l’obiettivo è quello di poterlo richiedere sempre e comunque dopo la cessazione di un rapporto di lavoro.

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